Cacciatore denuncia morso di un lupo ma si inventa tutto

ENPA agirà in giudizio: una panzana costosa, l’uomo paghi di tasca propria.

Basta terrorismo contro i lupi.

Porre fine alla campagna terroristica che alcune associazioni di categoria, alcuni politici e alcuni rappresentanti istituzionali hanno da tempo lanciato contro i lupi.

E, al tempo stesso, rafforzare il regime di protezione dei lupi, tutelandoli anche dalle aggressioni delle “bufale”.

E’ quanto chiede l’Ente Nazionale protezione Animali dopo che i carabinieri hanno clamorosamente smentito il cacciatore che aveva denunciato di essere stato aggredito da due lupi nel Grossetano.

In realtà è emerso che l’uomo, cui tra l’altro, era stato precedentemente sospeso il porto d’armi per aver sparato a fauna protetta, stava partecipando a una battuta di caccia alla volpe ed è emerso anche che è rimasto ferito mentre stava caricando su alcuni automezzi i cani degli altri cacciatori.

Dunque, nella zona di Grosseto non c’è stata alcuna aggressione di lupi ai danni delle persone, così come nel resto della Toscana o in altre regioni italiane. Nel nostro Paese, dunque, non c’è alcun problema di ordine pubblico relativo alla presenza del lupo.

«C’è invece una evidente criticità legata al dilagare dell’allarmismo antiselvatici e al clima di paura e terrore alimentato ad arte da chi vuole avere la licenza di uccidere. Di uccidere i lupi, certo, ma anche gli orsi, i cinghiali, le nutrie, i daini, gli storni.

Di chi insomma vuole massacrare qualunque essere che respiri e che rimandi alla natura e alla vita libera».

Per quanto riguarda il caso in questione, Enpa auspica che vi siano conseguenze non soltanto dal punto di vista penale, l’uomo è indagato per il reato di procurato allarme, ma da uno patrimoniale.

Infatti, con la sua colossale panzana, il cacciatore ha anche determinato un costo a carico del Sistema Sanitario perché ha reso necessario l’intervento notturno di un elicottero.

«Non è giusto che le menzogne di questo personaggio siano scontate da tutti gli italiani. Che paghi lui i danni, di tasca propria.

E che paghino di tasca propria anche tutti quei politici che partecipano all’approvazione di provvedimenti illegittimi, causando un grave pregiudizio a tutta la collettività. Sia come sperpero di risorse che come spreco di tempo».

Naturalmente, l’Ente Nazionale Protezione Animali, che chiede agli inquirenti di valutare anche la posizione degli altri partecipanti alla battuta di caccia, ha dato mandato al proprio ufficio legale di assumere ogni opportuna iniziativa contro il cacciatore da cui è partita la “bufala” della finta aggressione.

ENPA – ENTE NAZIONALE PROTEZIONE ANIMALI Ente morale, onlus

Riccardo Reina

Per info scrivere a: redazione@personalreporternews.it

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