Il virtuoso borgo di Peccioli: rifiuti, arte e bellezza

Il borgo di Peccioli, tra le colline del pisano, in Toscana, domina dall’alto della collina la Valle dell’Era ed è una località prevalentemente agricola e turistica.

Grazie al centro storico e all’area rurale circostante, molto ben preservati, è uno dei 239 borghi italiani ad aver ottenuto la qualifica di bandiera arancione, la certificazione del Touring Club Italiano per i luoghi più meritevoli dell’entroterra.

Nonostante le dimensioni ridotte, con circa 4.700 abitanti, ospita uno dei siti di smaltimento più grandi e avveniristici della regione, che invece di essere un deterrente è diventato una fonte di guadagno e di arricchimento per il territorio.

La discarica, progettata 20 anni fa, rappresenta un esempio virtuoso sia per il suo funzionamento, all’avanguardia, sia per l’ampio spazio concesso all’arte e alla bellezza. Ospita diverse opere, tra cui le sculture  rappresentanti dei veri e propri giganti che risorgono dai rifiuti, posizionate tra le colline della discarica dal gruppo Naturaliter nel 2011.

Non sono le sole opere presenti, le barriere esterne, che impediscono a rifiuti e odori di disperdersi nei dintorni, sono abbellite dai disegni di Sergio Staino,  e raffigurano i piccoli insetti che popolano i prati circostanti, cavalcati da figure fiabesche.

Nel 2017, inoltre, l’inglese David Tremlett, maestro della neo avanguardia, ha realizzato una sua opera sul muro di contenimento.

Il funzionamento all’avanguardia della discarica, progettata 20 anni fa, permette di gestire 300 mila tonnellate di rifiuti l’anno, circa mille al giorno, provenienti dalle province vicine. Presenta un sistema di Trattamento Meccanico Biologico (TMB) che consente di estrarre i materiali riciclabili dai rifiuti indifferenziati e applica la cogenerazione per la produzione di energia dal biogas.

Vengono utilizzati anche un impianto di compostaggio che consente di ricavare il biometano dall’umido, oltre a un impianto fotovoltaico e uno mini-eolico.

Il valore principale di questa struttura, però, è la capacità di aver coinvolto i cittadini, con una quota del 64% del capitale gestita del comune e la restante parte in mano 900 azionisti privati,  per valorizzare e preservare il territorio.

Nel 2004 è stata anche istituita una fondazione, la Peccioliper, che organizza e promuove eventi culturali nazionali e internazionali, tra cui il Festival 11Lune a luglio con diversi spettacoli negli anfiteatri e nella discarica stessa, chiamata anche “Il Triangolo Verde”.

L’impianto ha prodotto utili per circa 7 e 8 milioni di euro l’anno, con questo regime di “capitalismo municipale” reinvestiti nel welfare e nelle strutture necessarie alla comunità.

Questa gestione presenta anche delle criticità, riguardanti la trasparenza nel coinvolgimento del comune e la realizzazione di alcune opere, come la passerella in acciaio di 135 metri per collegare il borgo ai parcheggi.

FONTE: SiViaggia

Riccardo Reina

Per info scrivere a: redazione@personalreporternews.it

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