Wrightflyer

Il 17 dicembre 1903 i fratelli statunitensi Wilbur e Orville Wright fecero volare il primo aeroplano, realizzando uno dei grandi sogni dell’umanità…

Wilbur e Orville Wright, terzo e quarto figlio del pastore protestante Milton Wright, nacquero in Indiana nel 1867 a Millville e nel 1871 a Dayton, dove la famiglia si era trasferita.

Nessuno dei due frequentò l’università ma entrambi studiarono privatamente e s’interessarono alla stampa.

Da adolescente, Wilbur aprì una tipografia, in cui più tardi andò a lavorare anche Orville, e fondò un giornale, il West side news, nel 1889.

Dieci anni dopo il giornale chiuse e i due fratelli si dedicarono a un’officina di biciclette, che permise loro di mettere da parte il denaro necessario al finanziamento delle loro ricerche aeronautiche.

Nel corso dell’Ottocento, molti si erano occupati della possibilità di sollevare da terra mezzi dotati di motore, ma i fratelli Wright si convinsero che ciò era possibile a patto di affrontare tre problemi, realizzare una superficie in grado di sostenere il volo, mettere a punto un metodo per bilanciare e controllare l’aeroplano, disporre di un mezzo di propulsione adeguato.

Il secondo era il problema più difficile da risolvere, ma proprio l’esperienza acquisita nella costruzione di biciclette li convinse che si poteva superare l’ostacolo.

Subito i due fratelli si resero conto che se su un lato dell’aereo le ali presentavano un’angolazione maggiore rispetto all’altro, il mezzo avrebbe ricevuto su quel lato una maggiore spinta in grado di modificare la direzione di volo.

Verificata questa intuizione nel 1899 su un aquilone, la applicarono a un grosso aliante trainato da un mezzo a terra, poi passarono a un aereo in grado di trasportare un passeggero e ne costruirono diversi prototipi, finché nel 1902 realizzarono un mezzo che si guidava come si manovrava un deltaplano.

Nel 1903 i fratelli Wright realizzarono un aereo con apertura alare di 12 m, massa di circa 340 kg, compreso il pilota, dotato di un motore a scoppio con quattro cilindri e potenza di 12 CV e dovettero costruire da soli il motore, perché quelli disponibili sul mercato costavano troppo.

Il telaio dell’aereo era realizzato in legno, le ali in tessuto pesante, e il sistema di controllo fu costituito da un timone che azionava alcuni tiranti.

Il 17 dicembre 1903, a Kitty Hawk, in Pennsylvania, i fratelli Wright riuscirono a effettuare con questo mezzo quattro brevi voli, il più lungo dei quali durò 59 secondi, su distanze di poche decine di metri, decretando così la nascita dell’aviazione.

Nel 1904 i due fratelli per la prima volta riuscirono a descrivere un intero cerchio in volo ritornando al punto di partenza e rimanendo in aria per un minuto e 36 secondi.

L’anno successivo costruirono finalmente un aereo in grado di volare per diverse decine di minuti e brevettarono la loro invenzione per commercializzarla.

Negli anni seguenti l’aviazione fece progressi enormi, grazie al contributo di molti altri inventori e, anche se furono sempre riconosciuti come i veri eroi della storia del volo, i fratelli Wright spesero molto del proprio tempo in cause legali contro altri costruttori di aeroplani.

Nel 1912 Wilbur Wright morì di tifo, lasciando il fratello a occuparsi dell’azienda di famiglia. Orville proseguì l’attività fino al 1915, quando vendette anche la sua parte e passò il resto della vita a fare il  consulente di aziende private e del governo statunitense fino a quando morì nel 1948.