Leonardo Murialdo, santo della Torino di fine Ottocento

Leonardo Murialdo, santo della Torino di fine Ottocento

Il 18 maggio si ricorda la figura di uno dei santi dei Piemonte ottocentesco più amati, un carissimo amico di San Giovanni Bosco, fondatore dei Salesiani…

Leonardo Murialdo nacque a Torino il 26 ottobre 1828 da una famiglia di ricchi banchieri, studiò presso gli Scolopi a Savona e poi si laureò in teologia alla Regia Università di Torino.

Ordinato sacerdote nel 1851, si impegnò molto nel suo ministero, e particolare nella predicazione, nelle confessioni, nell’insegnamento catechistico e nell’assistenza ai giovani detenuti nelle carceri minorili.

Grazie a San Giovanni Bosco, che aveva grande stima per il suo operato, nel 1857 accettò di dirigere l’Oratorio di San Luigi, fondato dal santo alla periferia della città.

Torino a quei tempi ebbe una forte crescita demografica a causa della nascente industrializzazione che attirava in città molti dalle campagne e ben presto Murialdo si rese conto che l’esperienza dei laboratori artigiani o delle fabbriche portava i giovani operai ad abbandonare la fede.

Per questo, nel 1865 lanciò il progetto di una Unione di operai cattolici e entrò, pur essendo già sacerdote e laureato, nel seminario di San Sulpizio a Parigi, dove conobbe il fondatore, il Servo di Dio Gian Giacomo Olier, e il rettore padre Enrico Icard, ed ebbe una serie di importanti stimoli per le sue iniziative sociali.

Tornato in patria, nel novembre 1866 gli venne chiesto di assumere la direzione del Collegio degli Artigianelli fondato a Torino da don Giovanni Cocchi per i  ragazzi che lavoravano presso piccole aziende artigiane, ma che versava in una difficile situazione economica.

Il santo accettò l’incarico provvisoriamente, ma lo avrebbe mantenuto per ben trentaquattro anni,  fino alla morte.

Leonardo riuscì a trovare un equilibrio tra  lo studio e il lavoro, ritenuti entrambi indispensabili per l’educazione dei giovani  che, dopo aver raggiunto la formazione di base e il diploma elementare, a seconda delle inclinazioni e delle attitudini,  potevano scegliere una specializzazione in campo agricolo o artigianale – industriale, che era diviso in quattordici mestieri.

A questo punto, per sostenere il suo progetto, Murialdo il 19 marzo 1873 fondò la Pia Società Torinese di San Giuseppe, che si diffuse prima nel Veneto e poi in tutta Italia e, con le missioni, in America.

Nel 1871 fondò l’Unione degli Operai Cattolici, a cui si sarebbero affiancate la Cassa di Mutuo Soccorso, il Collocamento Operai, la Cassa Pensioni e Previdenza per anziani inabili e infortunati sul lavoro, i Magazzini Alimentari, la Cassa per gli Onori Funebri, le scuole serali e festive, il Giardino Festivo e una Biblioteca Circolante.

Inoltre fu fondamentale per la nascita del primo Segretariato del Popolo di Torino, per favorire la ricerca di un’occupazione e per garantire la tutela legale, la consulenza e l’aiuto nei casi difficili.

Nel 1896 egli si attivò per la nascita di un giornale che, dalla denominazione stessa del movimento, si chiamò La Democrazia Cristiana.

Leonardo Murialdo morì il 30 marzo 1900, venne beatificato da Paolo VI nel 1963 e canonizzato il 3 maggio 1970.

Paola Montonati

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