Tra porti, aeroporti, stazioni e hotel: Grand Hotel Gardone

Tra porti, aeroporti, stazioni e hotel: Grand Hotel Gardone

Uno degli hotel più eleganti della Lombardia, nel contesto di un lago meraviglioso…

L’elegante Grand Hotel Gardone, inaugurato nel 1884, è situato lungo la via principale di Gardone Riviera, a pochi passi dal lago.

La sua storia cominciò nel 1875 quando l’austriaco Luigi Wimmer si stabilì a Gardone Rivera, attirato dalla bellezza del paesaggio e dal  dolce microclima, decise quindi di costruire un piccolo albergo in riva al lago per condividere con gli altri l’opportunità di vivere le magiche suggestioni del luogo, dando via alla trasformazione di Gardone da borgo contadino a stazione climatica invernale famosa in tutta Europa.

Dopo alcuni ampliamenti avvenuti alla fine del XIX secolo, l’Hotel divenne meta di intellettuali, nobili e di tutto il bel mondo mitteleuropeo. Nel 1902 vi soggiornò lo scrittore tedesco e premio Nobel Paul Heys,  durante la stagione invernale si riunivano principi e teste coronate come Re Giorgio di Sassonia e il salone delle feste era il teatro di feste da ballo e memorabili veglioni da fiaba, al punto che nel 1921 vi passò alcuni mesi anche Gabriele D’Annunzio, in attesa che venisse completato il Vittoriale e con lui nobildonne, artisti, letterati e intellettuali.

In quegli anni a Gardone passava le sue vacanze anche lo scrittore inglese William Somerset Maugham (1874-1965) prima di raggiungere Venezia dove era solito scendere al Gritti.

Nel secondo dopoguerra il Grand Hotel fu meta prediletta di Winston Churcill, segnando con la sua presenza il riavvio del turismo dopo gli anni difficili del conflitto, mentre Raoul Follereau (1903-1977), poeta francese e noto filantropo, fu per due decenni ospite del Grand Hotel nei cui saloni in riva al lago celebrò i sessant’anni nel 1963 e due anni dopo gli fu  conferita la cittadinanza onoraria di Gardone Riviera.

Anche Francesco Messina (1900-1995), annoverato fra i massimi scultori italiani del Novecento, noto anche in Giappone, fu di casa al Grand Hotel Gardone negli anni Sessanta per lunghi soggiorni prima di acquistare una residenza estiva a Gardone, in Via Roma.

Lo scrittore Vladimir Nabokov (1899-1977) fu all’hotel nel giugno del 1965, dopo che il successo di Lolita, pubblicato nel 1955 dall’Olympia Press di Parigi, lo aveva reso un protagonista della letteratura mondiale.

Ancora oggi gli ospiti sono accolti in un’atmosfera dal grande charme e le 167 camere del complesso, tra Doppie Standard, Doppie Superior, Junior Suite e Singole, sono dotate dei più moderni comfort.

L’arredo è in stile classico, con ambienti pensati per regalare benessere e riposo, con i balconi affacciati sullo scenario del Lago di Garda.

Per la prima colazione con ricco buffet  c’è pane fatto in casa, frutta fresca, yogurt e anche sfizi per i più golosi preparati dal pasticcere dell’Hotel e per la cena si va invece al ristorante ospitato in una grande veranda fronte lago, dove gustare piatti dalla cucina raffinata, basata sui prodotti del territorio e le tipicità della tradizione.

Nel Giardino dei Limoni, posto su una terrazza vicino alla piscina, si può pranzare baciati dal sole o approfittare della magia del luogo per cene a lume di candela.

L’offerta benessere comprende una piscina riscaldata,  bagno turco, vasca idromassaggio e centro massaggi e trattamenti di bellezza per ritrovare il tempo di rigenerare corpo e spirito, oltre a un solarium a bordo lago attrezzato con lettini e ombrelloni.

Il Grand Hotel Gardone è anche la location perfetta per ospitare seminari, meeting e conferenze, con le sue sala conferenza, tutte con vista lago, ampie e luminose, oltre che per cerimonie, cocktail, cene di gala e ricevimenti ad alto livello, da ospitare nel salone delle feste oppure sul ristorante a bordo lago, con un personale a disposizione per soddisfare le diverse esigenze.

Paola Montonati

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