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Sabato 5 novembre, dalle 15 alle 18,  il Centro Culturale Franzoni Auto Divisione Classic di via Val del Caffaro 19 a Brescia, sarà aperto al pubblico per un evento dedicato al modellismo automobilistico. 

Infatti, dopo il successo della prima edizione del 2020 e del grande consenso ricevuto il 13 settembre per il casting di provini dei veicoli, per il film di Michael Mann MM Ferrari, che ha visto presso il Centro, l’afflusso di ben 70 veicoli, il Centro Culturale per un pomeriggio proporrà, ad ingresso libero, un’esposizione di modellini e diorami, dedicati alle strutture che vedono come protagonisti i veicoli, grazie alla disponibilità di alcuni soci,  che proporranno alla vista di grandi e piccini alcuni particolari pezzi delle loro collezioni, che sono delle realizzazioni specifiche ed uniche nel loro genere.

Sarà l’occasione per visitare anche la Collezione Privata delle Vetture di Interesse Storico della Franzoni Auto Divisione Classic, per iscriversi gratuitamente o rinnovare l’iscrizione al Centro Culturale ed essere quindi tra i primi ad essere informati ed invitati agli eventi in programma per il 2023.

La Franzoni Auto Divisione Classic nasce dalla combinazione di una realtà imprenditoriale esistente da oltre 50 anni, la famiglia Franzoni, inaugurata dal fondatore Pierino Franzoni e proseguita dal figlio Stefano e dal socio Pierangelo Pasini, unita alla competenza di un eclettico Carlo Carugati, esperto del settore, che si è messo in gioco per questo progetto, dove l’unicità della storia delle vetture in collezione è un valore aggiunto a quella che è una preparazione fatta con cura ed amore, e dove il fattore business non è il fine ma il mezzo per vivere la passione.

In questo piccolo Museo/collezione, Carugati può narrare la storia di ognuna di queste vetture e alla domanda “Ma non le dispiace alle volte cederle?” ha detto che Come disse il compianto Luciano Nicolis, creatore del Museo Nicolis di Villafranca  “Noi non siamo proprietari di tutto questo, ne siamo i custodi per il futuro”. Il nostro scopo, non potendo collezionarle tutte, è quello di trovare l’appassionato che saprà prenderne cura”.