Il Mercato Europeo Christmas Edition si terrà a Pavia in via Matteotti da giovedì 8 a domenica 11 dicembre.

Quest’anno il Natale si aprirà con un’iniziativa da sempre molto partecipata dove Mercato Europeo, evento consolidato e apprezzato, diventa Christmas Edition, arricchito dai colori, sapori e profumi del Natale, per ritrovarsi e condividere l’atmosfera della festa più importante dell’anno, oltre a una buona occasione per visitare la città e le sue attività commerciali.

Al Mercato Europeo si possono gustare piatti provenienti da paesi di tutta Europa, sino all’immancabile street food, il  banco tedesco con il palloncino gigante a forma di bretzel, le crepes e le birre tradizionali olandesi, fino alle salsicce polacche o il classico gyros greco., senza dimenticare la padellata di sei metri quadrati di paella.

Saranno presenti cucine tradizionali provenienti da tutta Italia e un’attenzione particolare verrà riservata ai prodotti del territorio, presenti le birrerie artigianali di Pavia e dintorni.

Oltre alle specialità alimentari, si potranno comprare souvenir artigianali e prodotti tipici.

Cuore di viale Matteotti è il grande obelisco, composto da una piramide su di  un basamento in granito, voluto dal principe Alberico da Barbiano d’Este, conte di Belgioioso, che nell’agosto 1811 ne affidò la realizzazione allo scalpellino Carlo Francesco Adami su un progetto di Giuseppe Marchesi.

Collocato al termine dell’allea in piazza Castello, l’obelisco era stato al centro di alcune preoccupazioni per la scarsa stabilità.

Nel 1884 un tecnico chiamato per un restauro suggerì di trasportarlo altrove, in particolare all’estremità occidentale dell’allea, anche perché toglieva la visuale del castello a chi veniva dal viale e costituiva un intralcio per il trenino, noto come  il Gamba di legn, che li doveva effettuare la curva.

La proposta rimase ferma fino al 1912, quando l’obelisco venne sostituito con il monumento a Felice Cavallotti, realizzato dallo scultore romano Ettore Ferrari, che fu inaugurato il 3 novembre 1912 con un discorso dell’onorevole Barzilai.

Cavallotti, nato a Milano nel 1842, aveva seguito Garibaldi nella spedizione dei Mille e nella guerra del ’66 ed era amico di Carducci, che lo definiva l’ultimo dei romantici, fu giornalista e deputato, leader del partito radicale, avversario di Depretis e Crispi.

Ma Cavallotti suscitò odi e rancori, che lo costrinsero a scendere in campo in ben trentatre duelli e l’ultimo,  nel 1898,  gli fu fatale.

Pavia lo considerò come un cittadino onorario, perché qui c’era il suo quartier generale politico e molti erano gli amici pavesi, che lo sostennero come candidato nel dipartimento di Corteolona.

Evidentemente gli odi e i rancori su Cavallotti continuarono anche dopo la sua morte, se il monumento pavese scomparve in modo misterioso, qualcuno dice per opera dei fascisti, nella notte tra il 13 e il 14 settembre 1935 e non se ne ebbe più notizia, ma ritornò così al suo posto nel 1939 l’obelisco voluto dal principe Alberico.