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Con l’estate arriva la diciottesima edizione del Rally Campagnolo in programma ad Isola Vicentina venerdì 2 e sabato 3 giugno.

Organizzato dal Rally Club Team con il patrocinio dell’Automobile Club Vicenza, il rally storico ritroverà i protagonisti del CIR Auto Storiche per il quarto di otto appuntamenti stagionali, completando il primo dei due gironi.

Oltre al Tricolore, la gara ha  validità per il quarto atto del Trofeo A112 Abarth Yokohama, il secondo del Trofeo Rally ACI Vicenza e il terzo sia per Memory Fornaca, sia per Trofeo Storico Michelin.

Isola Vicentina sarà  ancora il centro nevralgico della manifestazione che entrerà nel vivo dalle 9 di venerdì 2 giugno con l’inizio delle verifiche sportive nuovamente ospitate nel Palazzetto dello Sport, poi  la prima tornata terminerà alle 13 e la seconda si svolgerà dalle 14 alle 18.

Sarà nella giornata di sabato 3 giugno la sfida sulle otto prove speciali in programma con quattro da ripetere, tra le quali una inedita, per 95,520 chilometri cronometrati sui 423,150 del percorso totale. Nell’area della Zona Industriale Scovizze sarà localizzato il parco assistenza al quale si sommano quattro Zone remote di assistenza, mentre direzione gara, segreteria e sala stampa saranno ospitate dagli ambienti messi a disposizione dal Municipio di Isola Vicentina in Piazza Marconi.

Isola Vicentina è un Comune della Provincia di Vicenza alle pendici delle propaggini occidentali dei monti Prelessini e la sua posizione la rende un luogo suggestivo e ricco di zone boschive.

La prima parte del nome, deriva con probabilità da una caratteristica fisica che il territorio possedeva nell’antichità quando, bagnato dal Leogra, era soggetto a molte alluvioni che ricoprivano le campagne lasciando scoperte alcuni isolotti di terra e ghiaia.

Nella seconda metà del Cinquecento Isola divenne di Malo dopo la fusione del Comune di Isola nel vicariato di Malo ad opera della Repubblica di Venezia.

Dopo l’unificazione del Veneto all’Italia fu soppresso il Commissariato di Malo e Isola di Malo cominciò a dipendere solo dalla Provincia, cosi si inizio a discutere sul nuovo nome da attribuirsi.

Solamente nel 1905 fu finalmente deciso che il nuovo nome sarebbe stato Isola Vicentina.
Una delle caratteristiche del Comune è il ritrovamento di importanti resti delle popolazioni venetiche, tra cui la Stele Venetkens, o Stele di Isola Vicentina, esposta nel Museo Naturalistico Archeologico di Vicenza, dove si legge, incisa in alfabeto venetico, la scritta “Iats, venetizzato straniero, e nativo Laions, mi fece”.

Isola e le frazioni di Castelnovo, Ignago e Torreselle offrono ai visitatori ampi spazi verdi con numerose passeggiate che percorrono i sentieri tracciati del Cammina con noi, dalla campagna al Centro Naturalistico del Bosco della Guizza, con un’area verde attrezzata, alle zone collinari di Ignago e Torreselle.

Punti di interesse per il visitatore sono, oltre all’area Naturalistica della Guizza, il Convento ed Eremo di Santa Maria del Cengio, luogo di meditazione, la chiesa di San Lorenzo, risalente all’anno Mille, Villa Cerchiari, sede della Biblioteca Comunale, oltre a numerose ville, edifici religiosi e capitelli situati sul territorio.