Otto tappe dalla Lombardia all’Emilia-Romagna, con 939,6 km da percorrere, per il Giro d’Italia Women 2025, in programma dal 6 al 13 luglio, uno dei titoli più prestigiosi per il ciclismo su strada femminile.
Si partirà con una cronometro individuale a Bergamo, per poi affrontare sin da subito le prime salite e alcune di queste, sono tra le più iconiche di sempre per la Corsa Rosa, come i 1.173m dell’Aprica, seguiti dai 1883 del Passo del Tonale, la Cima Strada di questa edizione che arriva in avvio di terza tappa, fino ai 1.395m di Monte Nerone.
L’arrivo, domenica 13 luglio, vedrà la carovana lungo il traguardo di Imola, nella suggestiva cornice dell’Autodromo Enzo e Dino Ferrari.
Nella passata edizione, il Giro Women è stato vinto da Elisa Longo Borghini, al primo successo in un Grande Giro in carriera dopo aver sfiorato il successo in rosa nel 2017, in cui giunse seconda.
Nel 1988 il Giro d’Italia Women partì con nove tappe totali con una media di 87 chilometri al giorno, col massimo di 136 percorsi nella sola seconda frazione.
Dodici mesi dopo la corsa si posizionò tra fine giugno e metà luglio, periodo mantenuto fino ad oggi, la media giornaliera scese a 74 chilometri per tappa, fu inserito il giorno di riposo per consentire alla carovana di spostarsi dal Lazio alla Calabria tra la quarta e la quinta tappa.
Nel 1990 rimase il giorno di riposo a metà gara ma si corrono in media solo 65 km al giorno con tutte le tappe sotto la tripla cifra.
Dopo una sosta di due anni, si riprese nel 1993 dove si disputavano 8 frazioni in sette giorni, oltre al debutto delle cosiddette semi-tappe, che saranno parte del Giro femminile per tanti anni.
Stesso programma l’anno successivo con l’aggiunta del tradizionale prologo iniziale, mentre nel 1995 la Corsa Rosa presenta la doppia cifra per le tappe e prologo, dieci frazioni e riposo spalmati su dodici giorni.
Un giorno extra di gara nel 1996 dove si corsero tredici tappe e per la prima volta il percorso supera i mille chilometri.
Nel triennio 1997-99 ci furono dodici giorni di gara (senza riposo) ma è nel 2000 che si disputò l’edizione più articolata ed intensa, con prologo a squadre, 15 tappe (di cui ben 6 semi-tappe), riposo (al quinto giorno) per una media di 80 chilometri per frazione.
Non fu da meno il 2001 dove i giorni di gara arriveranno addirittura a quindici e i chilometri furono fino a 1440 per quella che fu l’edizione più lunga.
Dal 2002 la Corsa Rosa ebbe un format di 9/10 giorni che la accompagnò fino al 2023.
Per sette anni il chilometraggio totale fu sempre sotto i 900 chilometri, con una media giornaliera massima di circa 100 toccata nel 2007, dove si disputò anche la Riese Pio X-Pontecchio Polesine di 168 chilometri, tuttora la frazione più lunga della storia.
Il chilometraggio complessivo della gara salì gradualmente mentre dal 2017 per 5 edizioni il Giro femminile fu aperto da una cronosquadre.
Nel 2020 la gara si disputò a metà settembre e nelle ultime due edizioni ricomparve il giorno di riposo per consentire i trasferimenti da e per la Sardegna.
Dal 2023, per effetto dell’annullamento del prologo per le estreme condizioni atmosferiche, si corrono solo tappe in linea, facendo così registrare la media giornaliera più alta della storia con 115 km per tappa.
