Cover Assietta 2024

Sabato 19 e domenica 20 luglio l’Associassiôn Festa dël Piemônt al Còl ëd l’Assieta tornerà al Colle dell’Assietta per la 57ª edizione della festa e della rievocazione della battaglia del 1747, eventi patrocinati dalla Città metropolitana di Torino.

Per sabato 19 luglio la Direzione Viabilità 2 della Città metropolitana prevede una deroga al divieto di circolazione dei mezzi motorizzati sulla Strada Provinciale 173 da Pian dell’Alpe al Col Basset, inoltre si potrà salire con camper, roulotte e tende per campeggiare presso il Rifugio Assietta.

Domenica 20 luglio dalle 6 alle 12 è istituita la circolazione a senso unico in salita da Pian dell’Alpe (km 34, incrocio con la strada comunale per Balboutet di Usseaux) al Colle dell’Assietta (km 22+750).

Dalle 14 alle 18 nello stesso tratto della SP 173 è istituita la circolazione a senso unico in discesa dal Colle dell’Assietta a Pian dell’Alpe.

Sabato 19 luglio il programma della Festa dël Piemônt al Còl ëd l’Assieta vede le visite al campo storico dalle 15 in avanti e la cena al rifugio  Casa Assietta (ex casa cantoniera) alle 19, prenotabile al numero 375-6291465 o scrivendo a rifugioassiettajackcanali@gmail.com.

A partire dalle 21.30 sono previsti la camminata con le torce fino all’obelisco sulla Testa dell’Assietta, gli onori ai caduti della battaglia del 1747 e il falò a Casa Assietta.

Domenica 20, dopo l’alzabandiera, la Messa in ricordo di tutti i caduti verrà celebrata alle 9.45 dal Vescovo di Pinerolo, monsignor Derio Olivero, mentre la commemorazione ufficiale all’obelisco si terrà alle 11 e la rievocazione storica della battaglia a Casa Assietta alle 11.45.

Alle 12,30 è in programma il pranzo organizzato dai gestori del rifugio, seguito dai balli tradizionali piemontesi e dalla musica, proposti dalla Filarmonica di Cavour e dal Coro Alpino Rivoli e alle 15 verrà presentato il libro La battaglia dell’Assietta e la campagna militare  alpina del 1747.

La battaglia del Colle dell’Assietta del 19 luglio 1747 fu il seguito di  una lunghissima serie di schermaglie tra francesi e piemontesi.

Nei giorni precedenti lo scontro, i piemontesi collocarono una serie di trinceramenti sul piano dell’Assietta, che si vedevano dal contrafforte fra il Colle del Sestriere e la Testa del Gran Serin, che divide la Val Chisone dalla Valle di Susa e affidarono il comando al tenente generale Giovanni Cacherano, conte di Bricherasio, che, oltre alle truppe regolari, poté contare sull’apporto delle milizie valdesi del Pinerolese e dell’alta Val Chisone, mentre quattro battaglioni austriaci, guidati dal generale Colloredo, arrivarono all’ultimo a rinforzo delle posizioni.

Le postazioni piemontesi erano disposte su di una cresta ristretta e si appoggiavano alla Testa dell’Assietta e alla Testa del Gran Serin, dove l’assalto dei francesi fu lungo e spietato, ma, grazie all’eroica Compagnia Granatieri del 1° battaglione delle Guardie, poi rinforzata dalla Compagnia Granatieri del Reggimento provinciale di Casale, furono fermati.

I francesi, dopo aver rimpiazzato i combattenti in prima linea con truppe fresche, continuarono, ma i granatieri piemontesi, anche se privi di munizioni, li attaccarono.

Al tramonto, l’esercito francese, esausto, si ritirò dal campo di battaglia, lasciandosi dietro 5.300 soldati, 439 ufficiali, tra cui due generali, cinque brigadieri e nove colonnelli, mentre i piemontesi persero sette ufficiali e 185 soldati e gli austriaci due ufficiali e 25 soldati.

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