Castel Gandolfo il palazzo Pontificio e il lago Albano

Castel Gandolfo il palazzo Pontificio e il lago Albano

Scendendo da Marino, in poche curve, la strada diventa panoramica e si apre sul lago Albano, di forma quasi circolare, il lago vulcanico più profondo d’Italia (170 m. circa).

Da qui, sulla sponda opposta del lago, si alzano gli occhi verso l’alto crinale sul quale è adagiato il palazzo Pontificio di Castel Gandolfo, ancora oggi residenza estiva dei Papi.

L’elegante centro storico, la bellezza dello scenario naturale che lo circonda e la presenza di un edificio così storicamente e artisticamente importante hanno permesso a Castel Gandolfo di essere eletto tra i borghi più belli d’Italia.

Tappa imprescindibile di qualsiasi tour dei castelli Romani, il palazzo Pontificio di Castel Gandolfo risale alla prima metà del Seicento, eretto per volere di Papa Urbano VII Barberini nel luogo in cui si ergeva il castello appartenuto alla famiglia nobile romana dei Savelli.

Al progetto partecipa anche Gian Lorenzo Bernini, come ricorda una galleria a lui intitolata affrescata da Pier Leone Ghezzi.

Oltre alla galleria del Bernini, all’interno si ammirano ambienti meravigliosi come la sala da Pranzo di Clemente XIV, la sala del Trono con i suoi magnifici arazzi e la sala dello Scalco impreziosita da alcune tele di Salvator Rosa, mentre nei giardini spiccano per la loro bellezza anche la Specola Vaticana, ovvero l’osservatorio Astronomico la cui cupola è ormai divenuta parte integrante di qualsiasi scorcio dei colli Albani, nonché i resti di una villa romana appartenuta all’imperatore Diocleziano, della quale si riconoscono ancora oggi un criptoportico, un teatro e alcune pregevoli esedre dalla ricca pavimentazione.

A Castel Gandolfo il Bernini ha disegnato inoltre la barocca collegiata di San Tommaso da Villanova (1658), con una suggestiva pianta a croce greca e la pala d’altare di Pietro da Cortona raffigurante una Crocifissione.

Il palazzo Pontificio di Castel Gandolfo, insieme a villa Cybo e villa Barberini, fa parte del complesso di ville Pontificie a godere del diritto di extra territorialità sul suolo italiano.

Fa invece parte del complesso della villa di Diocleziano, che ingloba la struttura nel I secolo d.C., lo straordinario Ninfeo Bergantino, assolutamente da visitare prima di lasciare Castel Gandolfo.

Conosciuto anche con il nome di Bagni di Diana, la struttura del Ninfeo si trova sulla sponda occidentale del lago Albano, dunque al di fuori dell’abitato di Castel Gandolfo e nei pressi del Ninfeo Dorico.

Irregolari e scavati direttamente nella roccia, i Bagni di Diana si sviluppano in più ambienti, tra cui si segnala il salone centrale, dotato di vasca circolare e ricco di decorazioni a mosaico.

FONTE: SiViaggia

Riccardo Reina

Riccardo Reina

Per info scrivere a: redazione@personalreporternews.it

Lascia un commento

%d blogger hanno fatto clic su Mi Piace per questo: