Claudio Villa, il re di Sanremo

Claudio Villa, il re di Sanremo

Il Reuccio della musica dell’Italia dagli anni Cinquanta…

Claudio Villa, il cui vero nome era Claudio Pica, nacque il 1 gennaio 1926 a Roma e, cresciuto nel quartiere di Trastevere, si avvicinò al canto fin da giovane, prendendo parte nel 1946 ad alcune trasmissioni di Radio Roma.

Alla fine degli anni Quaranta risalgono i primi 78 giri come Stornelli romani a dispetto 1/Stornelli romani a dispetto 2, Cantando al sole/O paesanella e Me ne vado a spasso/Maria Cristina.

Nel 1948, con Parlophon, Claudio incise Due parole a Maria/Primarosa, Mora morena/Fiore del male, Primavera nuova/Angelo e Trinidad/Napoli e Maria.

Villa nel 1952 recitò nel suo primo film da protagonista, Serenata amara, diretto da Pino Mercanti e, nello stesso anno, sposa Miranda Bonansea, attrice e doppiatrice che fu la madre del primogenito Mauro.

Gli anni Cinquanta videro Claudio tra i volti fissi del Festival di Sanremo e nel 1955 cantò Il torrente, con Tullio Pane, Incantatella, con Narciso Parigi e Buongiorno tristezza, mentre due anni più tardi propose Usignolo e Cancello tra le rose, con Giorgio Consolini, Corde della mia chitarra, con Nunzio Gallo e Il pericolo numero uno, con Gino Latilla.

Nel 1959 vinse la prima edizione del Festival di Barcellona con la canzone Binario, che fu anche il suo esordio come cantautore, tre anni più tardi si classificò nono all’Eurovision Song Contest, dove si esibì con Addio addio.

Dopo aver cantato con Maria Paris Jammo ja al Festival di Napoli del 1963, vinse due edizioni di Canzonissima, nel 1964 e nel 1966, con “O sole mio e Granada.

Nel 1965 presentò Sifolina in occasione della seconda edizione di Un disco per l’estate, arrivando in semifinale, lo stesso pezzo fu poi proposto pochi mesi dopo alla Mostra Internazionale di Musica Leggera di Venezia.

In questo periodo, l’interprete romano, che già si era separato dalla moglie, ebbe una relazione con Noemi Garofalo, cantante romana che nel 1962 diede alla luce Claudio e nel 1966 Manuela, entrambi i figli furono riconosciuti legittimi solo dopo la morte di Villa.

Nel 1971 il cantante registrò il 33 giri Romanze dell’800, cui seguì l’anno successivo Villa Tutto Dixieland e nel 1973, anno di pubblicazione di Stornelli e pasquinate, conobbe Patrizia Baldi, che sposò il 18 luglio 1975.

Il matrimonio destò grande scalpore, anche per la giovane età della donna, ma la coppia fu felice fino alla scomparsa di Claudio ed ebbero due bambine, Andrea Celeste e Aurora, nate nel 1980 e nel 1981.

Proprio nel 1981, anno di uscita del 33 giri Claudio Villa in concerto a Bussoladomani, nella lista della P2 trovata nella Villa Wanda di Licio Gelli fu trovato, tra i nomi dei 932 iscritti, anche quello di Villa.

In quegli anni il cantante fu ospite del programma di Antenna 3 Il Bingoo e nel 1982 pubblicò con Alpha Record I miei festivals di Sanremo.

Claudio tornò sul palco dell’Ariston due anni più tardi, ma solo come ospite, cantando Un amore così grande.

La sua ultima apparizione al festival della canzone italiana fu nel 1985, quando la canzone Il mio primo angelo venne snobbata sia dalla critica che dal pubblico, poi Villa fu ospite fisso di Il buon paese, trasmissione di Canale 5, presentata da Claudio Lippi.

Il reuccio morì, per un infarto, il 7 febbraio 1987 a Padova, dove stava per sottoporsi a un’operazione al cuore e l’annuncio della sua scomparsa venne dato in diretta tv da Pippo Baudo proprio durante la serata finale del Festival di Sanremo.

Paola Montonati

Per info scrivere a: redazione@personalreporternews.it

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