Il borgo medievale di Rocca di Papa

Il borgo medievale di Rocca di Papa

Superati i ninfei che punteggiano la sponda meridionale del lago Albano e le cittadine di Albano Laziale e di Ariccia, patria di una delle eccellenze del territorio dei castelli Romani e celebre quanto il vino locale che sempre l’accompagna, e cioè la profumatissima porchetta, risalendo verso nord e lasciandosi alle spalle le acque scure del lago si raggiunge il pittoresco borgo di Rocca di Papa, uno dei pochi centri della zona dei castelli Romani (e forse l’unico) ad aver conservato nel suo abitato un aspetto chiaramente medievale.

Abbarbicato su uno dei versanti del monte Cavo, l’abitato è dominato alla sommità dalla splendida fortezza Pontificia, attestata per la prima volta nel 1181 insieme allo stesso borgo, eretta per volere di papa Eugenio III nel Trecento e demolita quasi quattro secoli dopo per volere di un altro papa, Paolo III Farnese.

Al di sotto di essa, digradano fittamente e in modo irregolare, adattandosi allo scosceso versante del monte Cavo, le case colorate del borgo, percorse da stretti vicoli dai quali si aprono eccezionali scorci panoramici sui colli Albani e sul verde territorio dei castelli, armonico e al tempo stesso quasi disordinato.

La barocca chiesa Parrocchiale di Santa Maria Assunta in cielo (1664) è stata ricostruita più volte fino all’attuale versione neoclassica, che ha cercato il più possibile di mantenere le organali forme della facciata disegnata dall’architetto Antonio Del Grande su committente del cardinal Giacomo Colonna, che morì soltanto due anni dopo la posa della prima pietra.

L’appartata e rinascimentale chiesa del Santissimo Crocifisso, costruita in sostituzione della duecentesca cappella di Santa Maria del Castello ricompreso entro il complesso della fortezza Pontificia e andata distrutta durante un incendio, contiene alcune pregevoli opere dello scultore tedesco Theodor Wilhelm Achtermann (1799-1844), che contribuì anche finanziariamente al completamento dell’edificio, come il gruppo della Crocifissione, Sepoltura e Resurrezione (1865), un Ecce Homo (1875) e una Madonna (1862), per lo più ispirate a opere già realizzate dall’artista.

Di particolare interesse anche le monumentali fontane che impreziosiscono ulteriormente tutto il centro storico di Rocca di Papa, come la seicentesca Barcaccia situata in piazza Garibaldi, molto simile alla sua omonima situata in piazza di Spagna a Roma e attribuita a Gian Lorenzo Bernini, costituita di un solo enorme blocco di pietra tufacea.

Dello stesso materiale risulta anche la fontana Antica, dalla semplice forma rettangolare, che abbellisce piazza Vecchia, o piazza XX Settembre, cuore dell’antico Quartiere Bavarese, lo stesso della chiesa del Santissimo Crocifisso, che un tempo era situata nel cortile della fortezza Pontificia, luogo in cui fu costruita pare addirittura sei secoli addietro.

FONTE: SiViaggia

Riccardo Reina

Riccardo Reina

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