Il turismo delle Eolie riparte dalla Malvasia

Il turismo delle Eolie riparte dalla Malvasia

Con la decima edizione del Malvasia Day ha inizio una nuova fase per le produzioni delle Isole e per il Consorzio.

Si intende affermare il valore di un’economia sana, che pensa ad un “vigneto Eolie” piccolo e pregiato e che può crescere soltanto guardando al valore e alla rete tra i produttori”.

Grande attesa per il primo grande evento pubblico con cui si avvia il calendario estivo delle Eolie. Dopo tre anni dal riconoscimento dell’Erga Omnes da parte del Mipaaf, la decima Edizione del Malvasia Day rappresenta un sigillo ideale che il Consorzio di tutela e valorizzazione dei vini Malvasia delle Lipari DOC e IGP Salina pone in tema di sistema produttivo e di valorizzazione eno-turistica.

A tal proposito, è vincente l’alleanza tra le diverse filiere dell’economia delle isole che ha nel suo DNA la natura come patrimonio propulsivo.

Esemplare la sinergia tra il Consorzio e l’Associazione Salina Isola Verde con cui si è condiviso, nel tempo, un disegno di sviluppo coerente con questi valori e con l’obiettivo di affermare l’identità di un territorio ‘policromo’ e ricco di contesti ogni volta differenti.

Un Consorzio che – dal 2017 – si è strutturato in maniera sempre più compatta e che, con lungimiranza, è oggi impegnato in un’efficace macchina organizzativa, riunendo sotto un unico vessillo tutti i produttori di Malvasia delle Lipari.

Un’edizione totalmente rinnovata che vede per la prima volta il sostegno e la condivisione dell’Assessorato Regionale dell’Agricoltura, dello Sviluppo Rurale e della Pesca Mediterranea e del Dipartimento Regionale dell’Agricoltura – Area 5 Brand Sicilia e Marketing Territoriale – che hanno individuato, proprio nelle piccole isole, buone pratiche di sistema, innovazione e finanziamento.

La virtuosa compagine di Cantine, con viticulture che abbracciano oggi tre isole geologicamente diverse, dà dunque appuntamento ad appassionati del vino di qualità martedì 20 luglio dalle ore 18 in poi a Palazzo Marchetti, storica dimora del paese di Malfa, a Salina: qui verrà presentato il libro di Marcello Saija sulle origini del vitigno principe di questo territorio, ‘Malvasia delle Lipari – Storia dell’Antico passito eoliano’.

Alle 19,30 nella piazza immacolata (Rosa dei Venti) a Malfa – sarà invece la volta delle aziende stesse del Consorzio: pagando un ticket di 10 euro, sarà infatti possibile degustare tutte le pregiate produzioni radunate sotto l’etichetta “Malvasia DOC delle Lipari” e Salina IGT, una selezione delle migliori bottiglie che spazia dai vini dolci fino alle nuove espressioni di Malvasia secca.

Un caleidoscopio di esperienze eno-sensoriali che contribuisce a mantenere una tradizione e ad implementare un modello imprenditoriale centrato sul vigneto e sull’eccellenza enoica e che oggi dà avvio ad una nuova stagione di sviluppo, in cui il sistema turistico eoliano si basa su un vincente rapporto tra paesaggio, cultura, tipicità ed enogastronomia.

Il panel delle aziende partecipanti al Malvasia Day 2021 è di primissimo piano e costituisce un record di presenza della DOC: Barone di Villagrande, Caravaglio, Colosi, D’Amico, Fenech, Hauner, Punta Aria, Tenuta Capofaro, Virgona a cui si sono appena aggiunte Tenuta di Castellaro e le neonate Barbanacoli ed Eolia.

Sarà una festa dedicata ad un vino leggendario e fortemente identitario, volto a rappresentare una viticoltura eroica indissolubilmente legata al suo territorio e che guarda sempre più in avanti, componendo una nuova dimensione contemporanea della Malvasia, con la sua versione secca.

“Inauguriamo il Malvasia Day 2021 affrontando il tema della storia della Malvasia e del suo indissolubile legame con il territorio” – sottolinea Mauro Pollastri, Presidente del Consorzio Malvasia delle Lipari.

Con la narrazione della nostra DOC, insieme ai nostri ospiti e produttori, vogliamo suggerire alcuni spunti utili ad interpretare il futuro che ci attende con un occhio globale, puntando su promozione e valorizzazione tanto in Italia quanto all’estero”.

Riccardo Reina

Per info scrivere a: redazione@personalreporternews.it
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