Il vino dei Castelli e il borgo di Marino

Il vino dei Castelli e il borgo di Marino

Lo storico borgo di Marino è senza dubbio quello che più di ogni altro centro dei castelli Romani custodisce le tradizioni più vive ed estemporanee dell’area, da quelle linguistiche con il dialetto marinese (unico caso in tutti l’area dei Castelli) a quelle legate alla viticoltura.

Tradizioni che sopravvivono e ovviamente si rinnovano con il passare del tempo. A Marino, grazie anche alla sagra dell’Uva che si svolge ogni anno a inizio ottobre, ogni giorno si celebra la vita nei castelli Romani, votata però al presente.

Proprio come il vino bianco di Marino, ma anche rosso, in questo borgo è rappresentato il legame più forte di questo territorio con la contemporaneità e con la cultura del buon cibo e del buon vivere.

Il consiglio migliore è dunque quello di procedere a piedi e concedersi una piacevole passeggiata a partire da piazza Matteotti dove si erge la possente fontana dei Quattro Mori (1632), uno dei simboli della cittadina, eretta per celebrare il trionfo di Marcantonio II Colonna nella battaglia di Lepanto del 1571.

Scendendo lungo corso Trieste, arteria nevralgica del centro storico, con ogni sorta di negozio e piccola bottega, si finisce per fiancheggiare la basilica di San Barnaba Apostolo, chiesa principale, davanti alla quale si apre la bella e panoramica piazza omonima, con vista mozzafiato sulle placide colline dei castelli Romani.

Qui, durante la sagra dell’Uva, folle di giovani si accalcano sulla scenografica scalinata che precede l’imponente facciata barocca della chiesa. La strada si incunea e si restringe, assumendo le forme familiari del Medioevo e di colpo si è trasportati indietro nel tempo alla vista di queste case con le facciate dipinte e scrostate.

S’incominciano a riconoscere le insegne di alcune fraschette e dai si aprono ulteriori scorci, dove lo sguardo si infila e si allunga verso i colli Albani, mentre si apre la curiosa piazza della Repubblica, sulla quale domina la scalinata tonda di palazzo Colonna, oggi sede municipale, di epoca cinquecentesca ma ricostruito, come molti altri edifici storici di Marino compresa la stessa basilica di San Barnaba, in seguito ai bombardamenti della seconda Guerra Mondiale.

Girando attorno all’edificio si apre una delle vie più antiche e suggestive del borgo antico di Marino, con i panni stesi e i fiori appesi, antiche osterie e stretti vicoli, che da un lato salgono ripidi verso il centro dell’abitato, dall’altro si spalancano sul costone roccioso sul quale l’antico abitato di Marino si allunga, donando a ogni passo viste spettacolari.

FONTE: SiViaggia

Riccardo Reina

Riccardo Reina

Per info scrivere a: redazione@personalreporternews.it

Lascia un commento

%d blogger hanno fatto clic su Mi Piace per questo: