In cammino verso i mondiali 2022: Adidas

In cammino verso i mondiali 2022: Adidas

Ai Mondiali e sui campi di calcio ci sono spesso, ai piedi dei giocatori, le scarpe di un marchio leggendario, con un design all’avanguardia, specchio dei tempi e bisogni della società, anche per il tempo libero….

La storia di Adidas iniziò nel 1924, quando Adolf Dassler, seguendo le orme del padre, il calzolaio Christoph von Wilhelm Dassler, avviò una produzione di scarpe da ginnastica nella città di Herzogenaurach, in Baviera, allo scopo di creare la migliore attrezzatura possibile per migliorare le prestazioni degli atleti.

Nello stesso anno, Adolf, detto Adi, iniziò a collaborare con il fratello Rudolf e insieme registrarono la Gebrüder Dassler Schuhfabrik.

Per far conoscere il loro marchio, i due fratelli portarono le loro scarpe alle Olimpiadi di Amsterdam del 1928, dove Lina Radke, mezzofondista tedesca, vinse l’oro negli 800 metri piani proprio calzando le scarpe dei Dassler.

In seguito, ai giochi olimpici di Berlino del 1936, i due fratelli convinsero il campione di atletica Jesse Owens a correre con le loro scarpe e anch’egli vinse ben 4 medaglie d’oro, che lo fecero diventare la stella di quell’anno.

Così le scarpe dei fratelli Dassler andarono a ruba, soprattutto tra gli sportivi.

Dopo la Seconda Guerra Mondiale, nacquero dei dissapori tra i due fratelli, che nel 1947 decisero di continuare a operare in due società diverse.

Se Adi decise di chiamare la sua nuova azienda Adidas, dall’unione del suo soprannome con le prime tre lettere del suo cognome, Rudolf fondò la Ruda, il cui nome nel 1948 divenne Puma Schuhfabrik Rudolf Dassler, oggi conosciuto solo come Puma.

Adidas divenne famosa nel mondo calcistico del 1954, quando ai mondiali in Svizzera, sul campo da calcio di Berna furono distribuite ai giocatori della Germania dell’ovest le prime scarpette da calcio del marchio, con i tacchetti sotto la suola, e furono fondamentali per battere l’Ungheria, squadra favorita del torneo.

Da quel momento Adidas divenne la leader del settore delle scarpe sportive, lanciando negli anni Settanta calzature iconiche, come le sneakers Superstar, le Stan Smith, ispirate alla leggenda del tennis di quegli anni e le ciabatte Adilette.

La forza di Adidas è legata anche alla popolarità ottenuta con numerosi testimonial sportivi e alle collaborazioni di successo per promuovere il marchio dagli anni Novanta a oggi.

Inizialmente le strisce del logo del marchio Adidas erano due ma, dopo la separazione dall’impresa di Rudolf, Adolf aggiunse una terza riga alle altre due, portando alle tre strisce che ormai sono conosciutissime in tutto il mondo.

Oltre al fattore estetico, le tre strisce laterali sono state usate, nel tempo, come una serie d’inserti che donano più stabilità e sostegno al piede.

Nel 1972, in vista delle Olimpiadi, fu inventato lo storico logo con il trifoglio e le tre linee in negativo sul simbolo e nel 1997 è stato ideato l’attuale, con le tre strisce disposte in obliquo che simboleggiano una montagna, la vetta o l’obiettivo da raggiungere.

Il vecchio marchio con trifoglio è stato mantenuto per la linea Adidas Original che realizza abbigliamento e scarpe da uomo, donna e bambino.

Oggi il gruppo Adidas comprende anche TaylorMade, specializzato nella produzione di accessori e prodotti per il golf, e Runtastic, che produce app dedicate allo sport e al fitness.

Paola Montonati

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