In viaggio tra i parchi: Minitalia

In viaggio tra i parchi: Minitalia

Uno dei parchi più interessanti della Lombardia, una passeggiata nella storia dell’Italia e non solo…

L’idea di Minitalia risale all’inizio degli anni Settanta quando l’imprenditore Guido Pendezzini, con i suoi fratelli, dopo una visita in Olanda a un parco sul paese dei tulipani in miniatura, decise di idearne uno che comprendesse, tra le altre cose, la riproduzione dei principali monumenti italiani in scala ridotta.

Nell’aprile 1970 si diede inizio ai lavori, su un terreno di 180.000 metri quadrati, in provincia di Bergamo, a Capriate San Gervasio.

Dopo poco più di un anno il parco non era ancora terminato, ma nonostante ciò si decise di aprire le porte al pubblico poiché buona parte delle riproduzioni erano già presenti, oltre ad un’area giochi e a un’arena per gli spettacoli ed eventi di ogni genere, l’opera vide subito un’ottima affluenza di pubblico.

L’inaugurazione definitiva e ufficiale del parco avvenne quattro anni dopo l’inizio dei lavori, nell’aprile 1974, con il nome di Minitalia.

Ai tempi la principale attrazione per il pubblico era appunto lo stivale dell’Italia, ricco di monumenti fedelmente riprodotti a misura d’uomo e decorato con piccoli bonsai, oltre al pattinodromo, piste per motori, parco giochi classico per bambini e laghetto con i motoscafi, due sale giochi, pizzeria, self service e ristorante, fino ai negozi con oggetti di artigianato tipico di ogni regione italiana.

La prima mascotte del parco era Gervasio, un tartarugone con becco e occhialini.

Minitalia ebbe un grande successo e al suo interno erano organizzati eventi e feste che portavano sempre un notevole afflusso di pubblico.

Il parco tematico iniziò a sentire il bisogno di rinnovarsi verso la fine degli anni Ottanta, quando presero piede i parchi con le attrazioni meccaniche.

Fu venduto quindi a imprenditori già operanti nel settore, che decisero di svecchiarlo inserendo zone tematiche dedicate ai bambini e cambiando il nome in Fantasy World – Minitalia, che venne inaugurato nel 1997.

Tra le attrazioni principali il Brucomela, l’arena coperta per gli spettacoli e venne introdotta una fontana di luci e colori.

Contemporaneamente, per rimanere al passo con i tempi, s’iniziarono i lavori per rendere sempre più tematico il parco, con il Far West con il saloon e le attrazioni Tronchi sulle rapide e le montagne russe Ottomano.

Agli inizi del 2000 furono inserite una miniera ispirata al Far West, il Tunnel dell’Oregon, e un’area dedicata alle invenzioni di Leonardo, chiamata appunto Le macchine del genio di Leonardo, con la possibilità di ammirarle in una mostra interattiva nell’area didattica.

Nel 2007, dopo un lento declino, si decise di salvare il parco, affidandolo a una famosa azienda vicentina produttrice mondiale di attrazioni per i parchi di divertimento.

Tra il 2008 e il 2010 si diede inizio alla ristrutturazione di quello che già era presente, e furono inserite dieci nuove attrazioni come Surf’Up, prima fantastica installazione che riproduce l’ebbrezza di cavalcare le onde su una tavola gigante e le Rapide di Leonardo, gommoni che seguono spirali di scivoli fino a lanciarsi in un fiume in piena, inaugurata nel 2009.

Ebbe così inizio la nuova vita del parco di Bergamo che oggi si chiama Minitalia Leolandia Park e propone una nuova simpatica mascotte, Leo.

Paola Montonati

Per info scrivere a: redazione@personalreporternews.it
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