La chiesa parrocchiale dell’Assunzione di Maria a Fubine

La chiesa parrocchiale dell’Assunzione di Maria a Fubine

Il piccolo borgo di Fubine, nel Monferrato, ha una chiesa con una storia che parte dall’antica Roma,…

L’attuale chiesa parrocchiale di Santa Maria Assunta venne costruita, secondo la tradizione, su un sito che un tempo ospitava l’antico tempio romano dedicato alla dea Venere.

Ma la costruzione del corpo maggiore dell’edificio risale probabilmente al 1350, mentre il campanile venne eretto nel 1402.

Originariamente dedicata a San Cristoforo, patrono di Fubine, la chiesa cambiò nome nel 1519, in occasione della sua consacrazione da parte del vescovo di Acqui Terme, Monsignor Schelino.

Nel medesimo anno, grazie alla sua posizione all’interno delle mura, la chiesa divenne la parrocchiale di Fubine, sostituendo l’antica chiesa di San Pietro le cui macerie vennero in seguito utilizzate per l’ampliamento di Santa Maria Assunta.

Ulteriori modifiche al complesso vennero effettuate nel corso del XIX secolo quando si decise di operare un rifacimento in stile neogotico dell’intero edificio e del campanile, che portò l’aula ecclesiastica da una a tre navate, mentre la facciata in cotto fu mantenuta nel suo aspetto romanico, con rosone, contrafforti, archetti intrecciati e pinnacoli cilindrici.

L’interno della chiesa è ricco di opere risalenti al XIX secolo, come la decorazione a finte nervature della volta, i lampadari, l’altare maggiore di marmo, gran parte dei dipinti delle cappelle laterali e molti arredi sacri, alcuni dei quali, come ad esempio il pulpito, la cantoria e la cassa d’organo, furono eseguiti su disegno di Edoardo Arborio Mella.

Molto più antiche sono, invece, le quindici tavole di legno raffiguranti i Misteri, opera di Ambrogio Oliva, poste nella cappella del Rosario, oltre alla Via Crucis di Paolo Gaidano, originariamente destinata alla chiesa di Saint Patrick di New York.

Nella nicchia centrale dell’abside c’è una statua in marmo della Vergine Immacolata, ritenuta di scuola berniniana, mentre sulla balaustra si nota la scultura lignea laccata della Madonna del Carmine del XVIII secolo.

Da vedere anche l’affresco sulla volta del presbiterio del XIX secolo, l’Assunta con angioletti musicanti sulle pareti del coro del casalese Costantino Sereno e la tela che rappresenta L’Assunzione e l’incoronazione della Vergine coi Santi Caterina, Chiara, Carlo e Paolo proveniente dalla chiesa della Trinità.

Paola Montonati

Paola Montonati

Per info scrivere a: redazione@personalreporternews.it

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