Sarà un’edizione unica quella della 56° Mostra Internazionale del Nuovo Cinema che si svolgerà a Pesaro dal 22 al 29 agosto perché gli adeguamenti, le limitazioni, i timori sono una spinta a esplorare nuovi orizzonti.
Così, alla sperimentazione e alla ricerca che da sempre contraddistinguono la selezione della Mostra si è unito un ripensamento del formato, aprendo il Concorso a opere di diversa natura e durata.
Prima ancora di passare al cinema, sarà la musica a far alzare il sipario sulla Mostra con un grande concerto d’apertura per ricordare Mirko Bertuccioli, aka Zagor Camillas, co-fondatore con Vittorio Ondedei dei Camillas, maestri della canzone pop surreale.
Le sue note e le sue parole torneranno a riempire Piazza del Popolo in un concerto intitolato Luccichini dappertutto che riunirà tutta la famiglia dei Camillas e sul palco artisti loro amici come Calcutta, Maria Antonietta, Lo Stato Sociale, Pop X, The Bluebeaters, Colombre, Giacomo Laser e Gioacchino Turù, Auroro Borealo, Duo Bucolico.
Inoltre la Mostra ha deciso di effettuare una rivoluzione per la sua sezione principale, il Concorso Pesaro Nuovo Cinema – Premio Lino Miccichè, dove corti, medi e lungometraggi si alterneranno, infatti, senza soluzione di continuità nella storica sala del Teatro Sperimentale, per 18 film che coprono tutti i formati, i generi, le sensibilità e le durate.
Sette i lungometraggi in concorso, Kill It and Leave This Town di Mariusz Wilczynski, film d’animazione crudo e minimal, Um animal amarillo di Felipe Braganca, favola tragicomica in cui un regista in crisi viaggia tra Brasile, Portogallo e Mozambico, A metamorfose dos Passaros di Catarina Vasconcelos, dove il dolore della perdita di due ‘madri’ e i ricordi di famiglia si mescolano nella storia di una donna, Cenote della giapponese Kaori Oda che s’immerge per collegare il passato al presente, Lua Vermella di Lois Patiño, dove la storia di un marinaio disperso in mare fa emergere i fantasmi di un paesino, Death of Nintendo di Raya Martin, un surreale viaggio nella cultura pop filippina attraverso la storia di quattro ragazzi appassionati di videogiochi e Il n’y aura plus de nuit di Eleonore Weber con un montaggio d’immagini dei soldati americani e francesi impegnati nelle zone di guerra per una riflessione sullo sguardo.
Tra i cortometraggi, cinque sono italiani, HI_8 [transfert on file] di Erik Negro, Non si sazia l’occhio di Francesco Dongiovanni, Thick Air di Stefano Miraglia, Guardarla negli occhi di Manuel Billi e Smarginature di Gabriele Di Munzio, oltre a Rosa Barba con Aggregate States of Matters.
Gli altri titoli del Concorso fotografano lo stato del cinema contemporaneo da Wasteland No.2 di Jodie Mack, passando per il portoghese O que não se vê di Paulo Abreu, per arrivare a See you in my dreams di Shun Ikezoe, Bella della greca Thelyia Petraki e i mediometraggi Subject to Review di Theo Anthony e Un baile con Fred Abstrait seguido de una pelicula en color di Bruno Delgado Ramo.
Inoltre, grazie agli accordi stretti con le principali università e scuole di cinema italiane, la Mostra ospiterà gli studenti che studiano Storia del cinema con varie attività formative, la principale delle quali sarà la Giuria Giovani che assegnerà un premio specifico a un film del concorso.
L’evento speciale dedicato al cinema italiano quest’anno celebra Giuliano Montaldo, con una vita dedicata al cinema a partire da Tiro al piccione (1961) con una selezione dei suoi lungometraggi per il cinema e una monografia pubblicata da Marsilio, a cura di Pedro Armocida e Caterina Taricano, e da una tavola rotonda.
