Dal 6 luglio al 2 novembre torna con la terza edizione il LanghePhotoFestival, evento dedicato alla fotografia d’autore che, attraverso mostre diffuse in edifici storici e spazi a cielo aperto, porta autori di rilievo internazionale tra le vie del borgo di Neive, in provincia di Cuneo, e nel cuore delle Langhe.
Ci saranno otto mostre con oltre 250 fotografie esposte, partendo con Son Pictures di Trent Davis Bailey.
Il 19 luglio 1989, nel disastro aereo del volo United Airlines 232, la madre di Trent Davis Bailey e 111 persone persero la vita, mentre i suoi due fratelli e altre 182 persone sopravvissero e luui e il padre erano su un altro volo.
Ora padre e fotografo, Trent ha iniziato un progetto per raccontare la storia della sua famiglia, cercando un significato a quella tragedia, ha visitato il luogo dell’incidente, esplorato archivi, rivisto film, fotografie di famiglia, e analizzato disegni premonitori della madre realizzati in giovane età.
Il progetto si sviluppa in un memoriale fotografico, un atlante nuovo e un album di famiglia rivisitato.M/E di Rinko Kawauchi e su
vulcani e banchi di ghiaccio in Islanda e i paesaggi innevati dell’Hokkaido, che documentano eventi che stanno avvenendo oggi sul pianeta, e l’arte rende consapevoli del legame che le unisce.
Francesco Anselmi in Borderlands esplora il confine tra Stati Uniti e Messico con l’intento di superare la visione emergenziale e semplificata spesso proposta da media e politica.
Attraverso un racconto, il progetto mette in discussione l’idea di confine come barriera netta e invalicabile, rivelando come questi territori abbiano sviluppato un’identità propria, non pienamente americana né messicana, ma ibrida.
Francesco Comello per L’Isola della salvezza racconta di come, lungo la strada che collega Mosca a Yaroslavl, si trova una comunità autarchica e silenziosa, fondata nei primi anni ’90 da un prete ortodosso, che rifiuta i modelli della modernità per ritrovare ritmi più umani, fondati su Dio, la patria e la collettività.
Francesco, ha scelto di raccontare questa realtà con lentezza, in cui ogni immagine è un frammento di un mondo fuori dal tempo, eppure profondamente vivo.
Cinzia Laliscia per Finalmente posso andare presenta un progetto fotografico nato come risposta personale al dolore vissuto durante il primo lockdown del 2020, quando l’autrice ha perso la nonna e la zia senza poter elaborare il lutto con la famiglia e ha trovato nella fotografia un modo per riconnettersi con il mondo, esplorando il proprio archivio e successivamente ritraendo paesaggi e luoghi familiari.
Ciro Battiloro per Silence is a Gift omaggia la semplicità degli abitanti del Sud Italia, una terra segnata da sfide sociali e trasformazioni come la gentrificazione, dove si raccontano storie di amore, solitudine, vita e resistenza, attraverso volti come Alfonso, Elena e Marco.
Invece Possibilitàraccoglie una selezione di libri fotografici realizzati da autori provenienti da diversi Paesi, per evidenziare come la fotografia possa essere una narrazione intima e soggettiva, valorizzando il libro non solo come contenitore, ma come conclusione di un progetto nella sua espressione più alta.
Infine la Mostra Collettiva LanghePhotoPrize 2025 presenta i 17 progetti finalisti selezionati dell’Open Call LanghePhotoPrize 2025, promossa dall’Associazione culturale LAC.
