Gino Bramieri, ridere del mondo

Gino Bramieri, ridere del mondo

Volto amatissimo della televisione italiana degli anni Sessanta e Settanta, Gino Bramieri fu anche un grande comico e cantante del secondo Novecento….

Nato a Milano il 20 giugno 1928,  Gino iniziò a lavorare giovanissimo e già all’età di quattordici anni era impiegato presso la Banca Commerciale Italiana a Milano.

Di lì a poco fece il suo ingresso nel mondo del teatro,  con uno spettacolo in piazza di Rovellasca nel 1943, a favore degli sfollati.

L’anno successivo esordì, con un’unica battuta,  nello spettacolo Cretinopoli presso il Teatro Augusteo di Milano.

Il primo vero successo arrivò con Brabito, un titolo ottenuto dalla combinazione dei nomi dei tre protagonisti Bramieri, Bisi, Tognato, andato in scena all’Anteo.

Da allora il mondo dello spettacolo divenne il suo grande amore, tanto che lo fu al fianco di alcuni grandissimi nomi di tutto lo Stivale, tra cui Peppino De Filippo, Totò, Aldo Fabrizi, Ave Ninchi, Nino Taranto, Raimondo Vianello, Franco e Ciccio, imprimendo per sempre la sua personalità e comicità nei cuori degli italiani.

Durante la sua prolifica carriera, interpretò ben trenta pellicole e in tv ebbe un grande successo, grazie a programmi come L’amico del giaguaro, assieme a Raffaele Pisu e Marisa Del Frate.

Per le sue performance sulla scena, Bramieri s’ispirò a grandi autori della letteratura, come Italo Terzoli ed Enrico Vaime, autori di numerosi copioni teatrali.

Ma punti di riferimento furono per Bramieri anche i padri della Commedia Musicale italiana, Garinei e Giovannini, con i quali iniziò a collaborare nel 1969 e con La sveglia al collo, Anche i bancari hanno un’anima e La vita comincia ogni mattina.

Tra gli anni Sessanta e Settanta, Gino condusse innumerevoli programmi di successo, tra cui il radiofonico Batto quattro, in cui debuttarono alcuni dei suoi personaggi più divertenti, come per esempio il signor Carugati.

In quegli anni prestò il suo volto a tantissime serie televisive firmate dalla Rai come Tigre contro tigre, Il signore ha suonato?, Eccetera, eccetera, E noi qui, Hai visto mai? E Punto e basta”, sempre accompagnato dalla presenza di show girl del calibro di Loretta Goggi, Sylvie Vartan, Lola Falana. Tra i suoi successi si ricorda la partecipazione al Festival di Sanremo con i brani Lui andava a cavallo e Pesca tu che pesco anch’io.

La grande comicità e simpatia  di Gino si esprimeva anei racconti umoristici di battute e barzellette che coloravano ogni sua comparsa e che ne hanno fatto il personaggio indimenticabile che molti ricordano anche oggi.

Negli anni Settanta l’attore girò alcune pubblicità per il Carosello e per il Moplen, poi sopravvisse

ad un terribile incidente avvenuto il 5 febbraio 1981, che causò la morte dell’attrice Liana Trouche, moglie di Aldo Giuffré, con cui stava collaborando per le repliche dello spettacolo di Garinei e Giovannini Felici e contenti.

L’ultima fatica di Gino sul piccolo schermo fu il ruolo da protagonista nella sit-com di Mediaset Nonno Felice e poi dello spin-off di successo Norma e Felice”

Gino Bramieri mori il 18 giugno 1996, all’età di 67 anni e il suo funerale si tenne presso la basilica di San Nazaro in Brolo, in corso di porta Romana, a Milano, con la bara avvolta nella bandiera dell’Inter, di cui era un grandissimo sostenitore.

Paola Montonati

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