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Fino all’11 febbraio 2024 è da vedere al Museo di Arti Decorative Accorsi-Ometto di Torino la mostra Da Casorati a Sironi ai Nuovi Futuristi a cura di Nicoletta Colombo e Giuliana Godio. Che prende le mosse dal 1920, anno che vide  l’ingresso italiano nella temperie artistica del Ritorno all’ordine, caratterizzata dal recupero della classicità in ottica moderna.

Il clima della ricostruzione, che interessò non solo l’Italia, ma anche il terribile rinascimento artistico europeo, come lo denominava Giorgio de Chirico nel 1918, cercava allora la speranza di una vera e propria rinascita morale e spirituale.

Cos’ l’indagine critica della mostra si propone di considerare i contenuti pittorici in due fondamentali centri del nord Italia, Milano e Torino, al tempo stesso prendendo le mosse dalla riflessione sui rispettivi retroterra alle soglie del terzo decennio del XX secolo.

Alla generazione dei capiscuola novecentisti si affianca nella mostra  la presenza dei più giovani artisti di area piemontese e lombarda, qui rappresentati da capolavori e da opere esposte nelle rassegne storiche del decennio.

La moderna classicità praticata dai maestri tra il 1920 e il 1930 si confronta e si scontra con la tensione neoromantica dei più giovani Sei di Torino, che erano Boswell, Chessa, Galante, Levi, Menzio, Paulucci, e con l’aggiornato avanguardismo dei Nuovi futuristi operativi nei due capoluoghi, da Fillia, Prampolini, Oriani, Diulgheroff, accostati a Balla, autore di riferimento, ai milanesi Munari, Andreoni, Gambini, Bot.

Le circa settanta opere, che provengono da Musei, Fondazioni italiane, collezioni private e dalla collaborazione con gli archivi degli autori selezionati, sono ospitate nelle nuove sale espositive del Museo Accorsi-Ometto e sono divise in quattro sezioni,  Felice Casorati, Il Novecento a Milano, I sei di Torino e la cerchia di Casorati, I nuovi futuristi tra Torino e Milano.

Il biglietto unico – comprensivo di ingresso al Museo – è di 14 Euro per l’intero, 12 Euro per il ridotto (fino a 26 anni, over 65 e convenzioni), 6 Euro per il ridotto insegnanti e gratuito fino a 12 anni, possessori Abbonamento Musei e Torino + Piemonte Card, possessori tessera ICOM, diversamente abili, giornalisti iscritti all’Albo.

Ci sono anche le visite guidate alla mostra previste per il giovedì alle ore 18.30, domenica e festivi alle ore 11.30 e 17.30 al costo di 6 Euro oltre al biglietto di ingresso.