È scomparso oggi all’età di 88 anni il giudice Frank Caprio, celebre per il suo spirito empatico e la sua magistratura umana, divenuto un volto amato in tutto il mondo grazie alla trasmissione Caught in Providence .
Caprio è stato giudice capo della Municipal Court di Providence per quasi quarant’anni, fino al suo pensionamento nel 2023. La sua morte, annunciata tramite i suoi canali ufficiali, è avvenuta pacificamente dopo una lunga e coraggiosa battaglia contro il cancro al pancreas.
Negli ultimi giorni aveva rivolto un messaggio toccante dalla sua stanza d’ospedale, chiedendo nuovamente di “ricordare me nelle vostre preghiere”.
Un magistrato che ha fatto la differenza
La notorietà di Caprio è esplosa grazie alla sua serie TV Caught in Providence (2018–2020), scelta per la sua umanità, l’ironia gentile e la capacità di mostrare misericordia anche nelle piccole infrazioni quotidiane.
Spesso declinava o riduceva sanzioni per chi si trovava in difficoltà economiche, invitando i bambini a partecipare simbolicamente alle decisioni di giustizia e creando momenti di puro calore umano. I suoi video hanno totalizzato oltre un miliardo di visualizzazioni.
A molti spettatori ha dato il senso che “una giustizia umana è possibile”, incarnando la frase “libertà e giustizia per tutti” con autenticità e tenerezza.
Un’eredità di empatia e dignità
Il Governatore del Rhode Island, Dan McKee, lo ha definito “un tesoro del Rhode Island”, ordinando anche che le bandiere venissero issate a mezz’asta in suo onore.
La famiglia e i colleghi lo ricordano come un marito devoto, padre, nonno, pro-nonno e amico, al quale molte persone dovevano molto per i momenti di gentilezza incontrati. La sua vita è stata una testimonianza di come il sistema giudiziario possa essere esercitato con dolcezza e rispetto
Origini italiane e viaggio alle radici
Le sue radici: da Teano a Providence
Frank Caprio nacque il 24 novembre 1936 nel quartiere Federal Hill di Providence, Rhode Island. Era figlio di Antonio Caprio, emigrato da Teano (provincia di Caserta), e di Filomena Dello Iacono, originaria di Providence ma anch’essa di origine italiana.
Il padre lavorava come venditore ambulante di frutta e lattaio, mentre il giovane Frank, durante gli anni della scuola, contribuiva alla famiglia come lavapiatti e lustrascarpe.
Di origine meridionale – in particolare dai Campi Flegrei – Caprio incarnava l’umiltà e il valore del lavoro che gli venivano trasmessi dai suoi genitori.
Il ritorno alle origini: visite a Teano e dintorni
Negli ultimi anni, Caprio mantenne un forte legame con le sue radici italiane. In una recente visita a Teano, il paese natale del padre, il giudice raccontò di aver “incredibilmente recuperato tutti quegli insegnamenti” tramandati dalla sua famiglia, definendo il sostegno ricevuto dalla comunità di Teano “indimenticabile”.
Nel 2022 tornò in Italia per un viaggio emozionante: iniziò al Cimitero Americano di Nettuno, in una visita privata organizzata dalla diplomatica italiana Michelina Sanquest. Successivamente, fu ospite nei comuni dei Castelli Romani – Ariccia, Albano Laziale e Velletri – incontrando sindaci, amministratori e cittadini.
Sempre nel 2022, fu annunciata una nuova tappa a Teano in occasione delle commemorazioni per l’Unità d’Italia. Su invito dei Lions locali, Caprio era atteso per incontrare parenti, visitare il museo archeologico e percorrere i luoghi dove nacque suo nonno.
Le parole di Frank Caprio
Parlando del suo ritorno in Italia, Caprio espresse parole toccanti:
“L’Italia nel mio cuore ha un posto speciale… quando sono tornato a Teano con la mia famiglia… ho recuperato tutti quegli insegnamenti che mio padre mi aveva dato. La quantità di supporto e di amore ricevuta dalla comunità di Teano resterà dentro di me per sempre.”
Queste affermazioni mostrano quanto profondamente fosse legato alle sue radici e quanto l’esperienza del ritorno al paese dei suoi avi lo abbia segnato emotivamente.
