Paperino o Donald Duck, simbolo dell’americano medio

Paperino o Donald Duck, simbolo dell’americano medio

Il 9 giugno 1934 è la data di nascita di Paperino o Donald Duck uno dei personaggi dei fumetti più amati, un simpatico papero con una blusa dal fiocco rosso e il berretto da marinaio, le zampe gialle e lo sguardo vispo, simpatico, sfortunato e fannullone ma sempre pronto a lanciarsi in nuove avventure.

Il personaggio di Paperino debuttò per la prima volta con Wilfred Jackson, direttore di molti cortometraggi di Topolino, come vicepresidente del Circolo dei Pigri in un corto incentrato proprio sul tema della pigrizia.

L’esordio sulla carta stampata avvenne nel 1934 grazie ad Al Taliaferro che iniziò a disegnare le daily strip americane e continuò a disegnare giornalmente le avventure del papero più famoso del mondo fino al 1969.

La prima storia settimanale, con i testi di Ted Osborne, era I due fannulloni ed ebbe moltissimo successo diventando anche un film.

La prima apparizione nei cartoni animati di Paperino risale al 9 giugno 1934, con La gallinella saggia (The wise little hen). dove è un papero molto sfortunato ma in questo caso è anche un grande scansafatiche e fannullone.

Nel 1935 debuttò sul giornale dedicato a Topolino, grazie al disegnatore Floyd Gottfredson, che li utilizzò prima in coppia, con Paperino in veste di spalla di Topolino, e poi in trio con Pippo. Paperino ottenne però un grande successo al punto che il disegnatore decise di separare i due personaggi creando storie diverse, che riunite oggi solo in occasioni di festività, come il Natale.

Le strisce di Taliaferro divennero conosciutissime e la Disney decise di creare delle tavole domenicali apposite, nelle quali fecero la comparsa per la prima volta i nipotini Qui, Quo e Qua, il cugino mangione Ciccio, la fidanzata Paperina, il professor Pico de Paperis e la celebre Nonna Papera.

Il vero successo di Paperino è pero legato a un altro disegnatore: Carl Barks, detto anche l’uomo dei paperi, che si occupò quasi esclusivamente di questo personaggio, diventando il creatore di Paperopoli.

Realizzò storie sulla vita quotidiana di Paperino ma anche delle trasposizioni in altre epoche storiche, immersioni nel vecchio e selvaggio West, avventure e missioni in tutto il mondo.

Barks inventò per Paperino i lavori più disparati e soprattutto Zio Paperone, parente taccagno e sfruttatore di Paperino che lo fa lavorare per 30 cent di dollaro l’ora guadagnati lucidando le monete del suo deposito, che lo trascina inoltre alla scoperta di tesori misteriosi o missioni impossibili, quasi tutte terminanti con un fallimento per colpa dello zio o del nipote e che si concludono con la fuga dell’uno e l’ira dell’altro.

Le prime storie di Paperino in Italia apparvero tra il 1937 e il 1940 per opera di Federico Pedrocchi nella rivista chiamata Paperino Giornale, dove è visto come un uomo che incarna l’italiano medio, cerca lavoro ed è letteralmente perseguitato dalla sfortuna, incappando in problemi assurdi frutto di situazioni complicate.

A Paperino sono stati dedicati videogiochi, film, cartoni, forse per il suo essere imperfetto, come un uomo comune con i suoi pregi e difetti, capace di ironizzare della sua sfortuna.

Paola Montonati

Per info scrivere a: redazione@personalreporternews.it
%d blogger hanno fatto clic su Mi Piace per questo: