Alice Prin, una vita con classe di altri tempi

Alice Prin, una vita con classe di altri tempi

Donna contro le convenzioni, Alice Prin o Kiki de Montparnasse fu uno dei simboli della Parigi del primo Novecento…

Nata a Châtillon-sur-Seine il 2 ottobre 1901, Alice fu affidata alla nonna fino all’età di 12 anni, quando raggiunse la madre a Parigi.

Nella capitale francese iniziò a posare nuda a soli quattordici anni, incontrando l’opposizione della madre.

Un giorno sua madre irruppe nell’atelier dove stava posando e le proibì di tornare a casa, dando così iniziò a un periodo nella vita della modella che fu caratterizzato da una forte instabilità abitativa.

In seguito Kiki divenne, per la sua bellezza e il carattere anticonformista, amica degli artisti della Parigi degli anni Venti interpretando tra l’altro alcuni film nel ruolo della donna perduta e posando per artisti come Chaïm Soutine, Tsuguharu Foujita, Francis Picabia, Jean Cocteau, Arno Breker, Per Krohg, Hermine David, Pablo Gargallo, Mayo e Tono Salazar.

Moïse Kisling dipinse un famoso ritratto di Kiki intitolato Nu assis, cioè Nudo seduto, mentre il pittore e regista Fernand Léger filmò il suo sorriso nel film Ballet mécanique.

Nel 1929 diede alle stampe la sua autobiografia, Souvenirs, con un’introduzione di Ernest Hemingway, suo caro amico.

Alice fu nota per la relazione, che durò sei anni, con il fotografo Man Ray, di cui divenne la musa ispiratrice e che la dipinse e ritrasse in alcune celebri foto, come ad esempio Violon d’Ingres, attualmente al Getty Museum di Los Angeles, dove sovrappose il fotogramma del suo corpo nudo ai segni a effe del violoncello.

Nel frattempo Kiki si esibiva al Jockey, locale notturno dove ballava il can-can, il momento clou dello spettacolo era però quando saliva su un tavolo e con la testa in giù alzava le gambe.

Nel 1940, quando Parigi venne invasa dai tedeschi, Kiki, ricercata dalla Gestapo per la diffusione di alcuni volantini, si rifugiò negli Usa e non fece più ritorno a Parigi.

Gli ultimi anni la videro malata, dipendente dalle droghe e ridotta a leggere la mano ai clienti dei bistrot.

Alice morì a Parigi il 29 aprile 1953 per complicanze dovute all’abuso di alcool e droghe e ai suoi funerali partecipò una folla commossa che accompagnò il feretro sino al Cimitero di Montparnasse.

Nel 1974  il feretro della modella venne sposato al Cimitero parigino di Thiais e sulla sua tomba c’è scritto “Kiki, 1901-1953, cantante, attrice, pittrice”.

Paola Montonati

Per info scrivere a: redazione@personalreporternews.it
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