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Da martedì 15 a venerdì 18 luglio a Rio nell’Elba si terrà Elba Book Festival, il festival isolano dell’editoria indipendente contrario a ogni forma di conflitto e di prevaricazione sociale.

Tema della undicesima edizione di Elba Book Festival sarà “Chiavi di volta”,  un concetto plurimo e condiviso con le altre manifestazioni appartenenti alla Rete Pym, con grandi nomi del panorama letterario e del dibattito culturale italiano.

A inaugurare Elba Book Festival, martedì 15 luglio, la decima edizione del premio Lorenzo Claris Appiani,  che verrà  consegnato a Fulvio Bertuccelli per la traduzione dal turco di Zamir, il romanzo di Hakan Günday edito in Italia da Marcos y Marcos.

A dieci anni dalla scomparsa dell’avvocato Lorenzo Claris Appiani, ucciso nel Palazzo di Giustizia di Milano, l’Elba ricorda il premio letterario che celebra la sua memoria e il legame con la terra d’origine, com la traduttrice Ilide Carmignani.

Sempre nella giornata di apertura della manifestazione diretta da Marco Belli si terrà il dibattito “50 anni senza Pasolini” con Dacia Maraini, Loredana Lipperini, Aldo Nove e Giorgiomaria Cornelio e, a moderare il confronto, lo scrittore e conduttore radiofonico Graziano Graziani.

Il programma di Elba Book Festival 2025 ricorderà  il poeta e intellettuale scomparso tragicamente il 2 novembre 1975 in fatti,ogni sera, in piazza Matteotti di Rio nell’Elba, l’attore Marco Manfredi interpreterà i Comizi d’amore pasoliniani nel format #PPP50.

Altro appuntamento di punta della rassegna quello previsto per giovedì 17 con “Da Vigata a Makari” dove il giornalista e scrittore Gaetano Savatteri si addentrerà nel genere poliziesco e nei suoi luoghi letterari fino a omaggiare la produzione di Andrea Camilleri nel centesimo anniversario dalla nascita, con ad affiancarlo la noirista Eleonora Carta.

Il 18 luglio, nell’ambito della giornata conclusiva del festival, si terrà la cerimonia di premiazione della quinta edizione del Premio Demetra, riconoscimento letterario dedicato alla letteratura ambientale, che  intende essere non soltanto un’occasione di riconoscimento, ma anche uno spazio di osservazione e confronto, un laboratorio per leggere, attraverso i libri, i mutamenti ambientali, sociali e culturali del nostro tempo.

Inoltre per la sezione Graphic novel italiana e tradotta del Premio Demetra,  una delle cinque, sono stati coinvolti nella giuria i detenuti della Casa di Reclusione di Porto Azzurro, parte di una rete sociale concreta, sensibilizzata durante il corso dell’anno dallo staff del festival.