L’uomo che, con il personaggio di Corto Maltese, ha elevato il fumetto ad arte, con una serie di capolavori rimasti nell’immaginario collettivo…
Hugo Pratt nacque a Rimini il 15 giugno 1927, figlio di Rolando Pratt, militare romagnolo di origini inglesi, ed Evelina Genero, figlia di un poeta dialettale veneziano.
A 13 anni Hugo si arruolò nella polizia coloniale insieme al padre, seguendolo in Etiopia.
Dopo che il padre, ufficiale dell’esercito italiano in Abissinia, morì in un campo di concentramento francese, Pratt rientrò in Italia, rimanendo profondamente segnato dall’esperienza in Abissinia, che, insieme alla successiva permanenza in Argentina, ispirò profondamente la sua opera.
Durante l’esperienza militare, infatti, entrò in contatto con l’esercito inglese e poi con quello francese e senegalese, facendo amicizia con i ragazzi abissini della sua età.
Al rientro in Italia, Pratt decise di diventare un disegnatore di fumetti, raccontando le storie più vicine a quelle di Terry e i Pirati di Milton Caniff e nel 1945 a Venezia fondò una rivista di fumetti, l’Asso di Picche, insieme a un gruppo di amici.
Grazie alla rivista, notata da un editore di Buenos Aires, Pratt si trasferì in Argentina, dove visse per circa tredici anni.
In questo periodo fece tante esperienze di vita, imparò lo spagnolo e frequentò i locali dove si balla il tango, conobbe diversi disegnatori come Salinas e i fratelli Del Castillo e sposò Gucky Wogerer, la sua prima moglie.
Pratt, a causa del periodo di austerità economica in Argentina, si trasferì a Londra, dove disegna alcuni fumetti per l’agenzia Fleetway Publication.
Nel 1962 si stabilì definitivamente in Italia, cominciando a disegnare fumetti per Il corriere dei piccoli per le storie che lo avevano appassionato durante l’adolescenza, come L’isola del tesoro di Robert Louis Stevenson.
In quel periodo, Pratt entrò in conflitto con il capo redattore del Corriere dei Piccoli, ottenendo per la prima volta un diritto che fino ad allora era quasi sconosciuto per i fumettisti, quella delle tavole di proprietà.
Nel 1967 a Venezia incontrò Florenzo Ivaldi, con cui decise di lanciare il mensile “Sgt. Kirk” dove nel primo numero comparvero le prime nove tavole di una nuova storia, Una ballata del mare salato, in cui esordisce il personaggio del marinaio-antieroe Corto Maltese.
Corto Maltese è una rivoluzione per il mondo del fumetto: il protagonista è un anti-eroe che si muove tra le più varie culture, dove non è più la storia che detta il ritmo del disegno, ma è il disegno che cambia in funzione degli eventi narrati.
Il successo per Pratt non si fece attendere, arrivò prima in Francia, dove portò Corto Maltese grazie a Georges Rieu, capo redattore del settimanale Pif.
Nel 1983 Pratt, con Milo Manara. realizzò Tutto ricominciò con un’estate indiana, e le reti televisive nazionali di molti paesi dedicano intere trasmissioni e reportage ai luoghi delle sue storie,
fino al 1986, quando, per la prima volta nella storia del fumetto, il Grand Palais di Parigi gli dedicò una retrospettiva.
Hugo nel 1994 fondò a Roma, insieme alla sua storica collaboratrice Patrizia Zanotti, la casa editrice Lizard, che tutt’ora pubblica la sua opera.
La sua ultima storia, del 1995, Morgan, è una reminiscenza della sua adolescenza-giovinezza, un’avventura romantica ambientata nell’Italia della seconda guerra mondiale.
Hugo Pratt morì il 20 agosto dello stesso anno, nella sua casa in Svizzera, lasciandosi dietro l’eredità di aver fatto cambiare l’atteggiamento del mondo della cultura nei confronti del fumetto.
