Guida alla sopravvivenza e al primo intervento in caso di incendio in locali affollati.
In situazioni di emergenza, la priorità assoluta è la vita umana.
Ciò che dice la tragedia del bar Le Constellation a Crans-Montana è che il tempo è il nemico numero uno: la soluzione migliore è sempre quella di mettersi in salvo velocemente e di aiutare e agevolare l’uscita di tutti i presenti.
Non tentare di fare l’eroe se la situazione è già compromessa; il tuo obiettivo principale deve essere raggiungere l’esterno e assistere chi è in difficoltà nel farlo, mantenendo la calma per evitare calche mortali.
Solo se l’incendio è appena scaturito e si ha la certezza di poterlo contenere senza rischi, si può intervenire.
Ecco un decalogo per i giovani su come gestire un principio di rogo con ciò che si trova in un locale.
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Individua l’uscita e l’estintore: Appena entri in un locale (specialmente se piccolo e pieno di gente), non guardare solo il bancone. Individua le uscite di sicurezza e la posizione dell’estintore. Sapere dove andare può salvarti la vita in pochi secondi.
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Usa l’acqua o bevande (ma non sull’elettricità): Per spegnere tessuti o arredi in legno, usa l’acqua delle caraffe o dei secchielli del ghiaccio, lo spumante o bevande frizzanti. Attenzione: mai gettare acqua su prese elettriche, quadri o oli bollenti.
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Soffocamento con tessuti: Se non c’è acqua, usa una giacca pesante o una tovaglia (meglio se bagnata) per coprire le fiamme (se accessibili). Privando il fuoco di ossigeno, lo spegnerai. Evita materiali sintetici che potrebbero sciogliersi.
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Usa i secchielli del ghiaccio: Sono lo strumento più comune durante una festa. Svuotali lanciandoli sulle fiamme e usali per trasportare grandi quantità d’acqua dai servizi igienici se il principio d’incendio è ancora piccolo e localizzato.
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Attenzione all’alcol: In un bar, molte bevande sono infiammabili. Non gettare mai cocktail o distillati sulle fiamme; l’alcol alimenterebbe l’incendio trasformandolo in un rogo incontrollabile.
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Muoviti carponi: Se il fumo inizia a riempire la stanza, abbassati. L’ossigeno si trova vicino al pavimento, mentre i gas tossici risalgono verso l’alto. Camminare carponi ti permette di respirare meglio.
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Proteggi i polmoni: Copri naso e bocca con un panno umido (un fazzoletto o una maglietta bagnata con acqua o bibita analcolica). Questo aiuterà a filtrare il fumo tossico in attesa di uscire.
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Verifica le porte: Prima di aprire una porta durante la fuga, toccala con il dorso della mano. Se è calda, non aprirla: l’ossigeno che entrerà potrebbe causare un’esplosione di fiamme (backdraft).
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Agevola il flusso: Se vedi qualcuno nel panico, guidalo verso l’uscita. Evita di spingere; una fuga ordinata è molto più veloce di una calca disordinata che blocca le porte.
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Abbandona gli oggetti e non perdere tempo a fare Video o foto: Non tornare mai indietro per recuperare il cellulare o la borsa e tantomeno evita di perdere tempo a fare Video o foto, la tua vita è molto più importante. In un incendio come quello di Capodanno 2026, il fumo può renderti incosciente in meno di due minuti. Esci e resta fuori.
Storia e Contesto
Il disastro di Crans-Montana, in Svizzera, avvenuto il 1° gennaio 2026, è stato causato da un uso improprio di fuochi pirotecnici da interno che hanno incendiato le decorazioni del soffitto.
La rapidità del flashover ha reso impossibile lo spegnimento manuale in pochi istanti. Ricordiamo che la prevenzione parte dal rispetto delle norme di sicurezza e dalla consapevolezza di ogni cittadino.
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Luogo: Rue du Prado, Crans-Montana (CH).
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Orario: L’incidente è avvenuto intorno alle 01:30.
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Normativa: I locali devono avere vie di fuga segnalate e accessibili; l’accessibilità non deve mai essere ostruita da arredi temporanei o casse di bevande; devono essere presenti e segnalati estintori in perfetto stato d’uso. Tutti i locali pubblici devono essere realizzati o protetti con materiali ignifughi.
Pensiero di Redazione
La sicurezza non è un dettaglio e il coraggio non consiste nel restare, ma nel sapere quando andare via. In un incendio, pochi secondi fanno la differenza tra salvarsi e non farcela: riconoscere il pericolo, mantenere la lucidità e favorire un’uscita rapida e ordinata vale più di qualunque gesto impulsivo.
Prevenzione, consapevolezza e rispetto delle regole non limitano la libertà: la proteggono. Perché nessuna festa, nessun locale e nessun oggetto valgono quanto una vita umana.
