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Uno stadio simbolo dell’Ungheria del terzo millennio…

I primi progetti di uno stadio nazionale a Budapest risalgono al 1896 e l’idea sembrò concretizzarsi nel 1911, con la città seriamente intenzionata ad ospitare le Olimpiadi del 1920, ma la prima guerra mondiale e le conseguenze politiche del conflitto, tra cui l’esclusione dell’Ungheria dai Giochi, fecero arenare tutto.

Solo dopo la seconda guerra mondiale si approvò in modo definitivo il progetto, così lo stadio venne edificato a partire dall’estate del 1947 e i lavori si protrassero fino alla metà del 1953, quando fu inaugurato con il nome di Népstadion, cioè lo Stadio del Popolo.

Il 20 agosto si tenne il match inaugurale, Honvéd – Spartak Mosca che vide un netto 3-2.

Meno di un anno dopo, il 23 maggio 1954, la nazionale ungherese annientò quella inglese con un roboante 7-1 e una doppietta di Puskás.

Nel 1956, il 4 agosto, nel match di spareggio per l’assegnazione della Mitropa Cup. gli ungheresi del Vasas Budapest annichilirono con un 9-2 gli austriaci del Rapid Vienna davanti a 104.000 spettatori.

Nel 2002 lo stadio fu ribattezzato Puskás Ferenc Stadion e a metà degli anni 2000 vengono proposti i primi progetti di ricostruzione, come parte dell’offerta dell’Ungheria per ospitare gli Europei. Dopo tre mancate assegnazioni consecutive, finalmente nel 2014 Budapest venne selezionata come una delle città ospitanti di Euro 2020.

Il nuovo stadio divenne una realtà al posto del glorioso stadio nazionale, ormai fatiscente, nel totale degrado e con una capacità ridotta a 38.652 posti, chiuso nel 2016 e demolito nel 2017.

Oggi il secondo Puskás Ferenc Stadion, inaugurato nel 2019 con la partita tra i magiari e l’Uruguay, ha una capienza di 67.889 posti, tra i quali 392 postazioni VIP e 178 per la stampa, costruito dal consorzio ungherese di ZÁÉV e Magyar Építő per un costo fissato a 183 miliardi di fiorini ungheresi.

Progetto avveniristico, sostenibile e rispettoso della tradizione al contempo che, riprendendo il modello dell’antico stadio, infatti, conserva le storiche torri delle scale a ovest e strutture simili saranno erette anche a est, dove l’edificio principale è stato mantenuto, diventando un moderno museo dello sport.

La disposizione delle gradinate è su tre livelli e un involucro esterno, utilizzabile come un gigantesco schermo multimediale, riveste l’intero complesso.

Pur essendo un impianto incentrato sul calcio, non saranno trascurati gli altri sport con strutture aggiuntive e quindici spazi all’interno che permetteranno di ospitare altre venti discipline, oltre a un hotel da 150 camere, uffici, un centro  congressi e un parcheggio sotterraneo.