Attive dalla metà dell’Ottocento, le #Terme di Castrocaro hanno una storia relativamente recente, anche se la salinità delle acque era molto ben conosciuta dalle popolazioni umbre e dai romani.

Ma fu soltanto intorno al 1830 che un’analisi chimica delle acque rivelò la presenza d’importanti componenti come il bromo e lo iodio e divenne chiaro che le acque possedevano proprietà terapeutiche, grazie alla competenza del medico Antonio Targioni Tozzetti, marito della musa di Giacomo Leopardi Fanny Targioni Tozzetti, portando all’immediato sviluppo di un’attività termale che non avrebbe mai conosciuto sosta.

All’inizio c’era una serie d’iniziative private delle famiglie Marescotti e Frassineti, ma il vero inizio fu offerto dal cavalier Aristide Conti, che sul finire del XIX secolo realizzò importanti strutture e ampliò lo sfruttamento delle acque per combattere le inalazioni e per la fangoterapia, al punto che un pozzo dal quale è estratta l’acqua termale di Castrocaro porta il suo nome, come lo portò la società termale fino al 1936, quando la proprietà passò allo Stato e iniziava la storia attuale delle Terme di Castrocaro.

Quando nel 1936 la società Terme di Castrocaro, Aristide Conti fu una proprietà statale, subito venne commissionato un progetto per la piena valorizzazione delle risorse termali attraverso la costruzione dello stabilimento dei bagni, di un grande albergo e di un padiglione per il divertimento degli ospiti.

La realizzazione del progetto fu opera dell’ingegner Diego Corsani ma il vero artefice dell’operazione era Tito Chini delle Fornaci Chini di Borgo San Lorenzo, che come consulente artistico di Corsani diede una forte unità stilistica ai vari elementi, ricorrendo alla decorazione, cui aveva un innato talento.

La prima struttura a essere inaugurata, il 1 giugno del 1938, fu lo stabilimento termale, poi seguì, a settembre, il Padiglione delle Feste, cui presenziò il principe Umberto di Savoia, mentre l’albergo ebbe varie trasformazioni in corso d’opera per diventare il Grand Hotel che avrebbe ospitato, nella Sala Verde, la prima riunione del Consiglio del Ministri del nuovo governo fascista, ora la Repubblica Sociale Italiana, dopo l’8 settembre 1943.

Nel 1975 e nel 1988 furono costruiti due nuovi stabilimenti, con alcune strutture turistiche per meglio servire il gran numero di turisti, spesso di provenienza internazionale.

L’antico Stabilimento dei Bagni oggi ospita il Centro Benessere dell’attuale complesso mentre il Padiglione delle Feste è un moderno Centro Congressi, sede d’importanti manifestazioni sportive e culturali.
Aperto tutto l’anno, lo stabilimento termale di Castrocaro è fornito di piscine con idromassaggio, idropercorso vascolare, un Centro di Riabilitazione, un Centro Benessere e alcuni reparti dedicati ai bambini.

Tra le attrazioni turistiche e culturali di Castrocaro c’è anche il borgo medievale, con la fortezza che fu costruita sulla rupe nel IX secolo e che oggi ospita il Museo Medievale, una mostra storica e l’Enoteca della Strada dei Vini e dei Sapori.