Il museo di Monte Verità

Il museo di Monte Verità

La collina di Ascona, sulle rive svizzere del Lago Maggiore, ha una storia iniziata ai primi del Novecento, quando il Monte Verità fu il cuore di un movimento di ricerca spirituale e di rinnovamento della vita che coinvolse intellettuali, studiosi e artisti provenienti dall’Europa del Nord.

Sulla collina asconese, nel 1900, fu così fondata una colonia vegetariana che della vita all’aria aperta, dei bagni integrali di sole e del lavoro della terra fece strumenti di critica alla società industriale di fine Ottocento.

Oggi la storia del gruppo è raccontata dal museo di Casa Anatta, allestito dal celebre museologo e storico dell’arte Harald Szeemann, dopo un lungo restauro che l’ha riportata al suo antico splendore.

La casa è un’abitazione in legno d’inizio Novecento, costruita e abitata prima da alcuni fondatori della colonia vegetariana e poi dal barone von der Heydt, che ospita dal 1981 la mostra Le mammelle della verità di Harald Szeemann.

In precedenza venne terminato il restauro della Casa Selma, una capanna, dove vivevano i primi ospiti d’inizio Novecento, che si presenta com’era alla fine degli Anni Venti sia per quanto riguarda i colori delle pareti, sia per l’arredamento, essenziale ed evocativo, oltre a un video che ripercorre la straordinaria storia del Monte Verità.

Un secondo restauro aveva permesso di recuperare anche la Casa dei Russi, un’altra delle dodici capanne del sanatorio d’inizio Novecento, che deve il suo nome alla permanenza di studenti russi, riparati in Svizzera dopo il fallimento della Rivoluzione russa del 1905.

Nel 2006 è nata sul Monte un’interessante iniziativa che propone un itinerario legato alla storia secolare del tè giapponese e alle sue tradizioni legate alla filosofia Zen, dove si tiene la cerimonia del tè, secondo un’antica tradizione giapponese che risale a oltre 450 anni fa.

Nel parco è presente la Laban’s Training Area, installazione artistica di Miki Tallone, artista plastica ticinese già insignita del premio federale Swiss Art Award 2012, che prende spunto dallo strumento di lavoro e di studio di Rudolf von Laban, padre della danza moderna che nel 1913 fondò sul Monte Verità la sua scuola estiva di danza, l’icosaedro, un solido platonico composto da dodici vertici e trenta spigoli, con venti triangoli equilateri come facce, che permette al danzatore di rapportarsi nei suoi movimenti alle tre dimensioni dello spazio.

Miki Tallone ha realizzato un icosaedro in scala 1:1, per poi decostruirlo e installare cinque frammenti in vari punti all’interno della proprietà del Monte Verità, così da creare una sorta d’ideale percorso vita – artistico.

Oggi il monte ospita un centro congressuale e culturale di fama internazionale, che pone l’attenzione su temi come ricerca scientifica e spirituale, arte, benessere fisico e psichico, incontro tra i popoli.

Il Monte Verità è anche il centro congressuale del Politecnico federale di Zurigo, uno degli istituti universitari più quotati al mondo, che organizza seminari e congressi scientifici.

Il complesso alberghiero, che è un bene culturale per la sua architettura in stile Bauhaus, dal 2010 fa parte della prestigiosa catena Swiss Historic Hotels ed è stato insignito del premio Albergo storico dell’anno 2013 ed è immerso in un parco secolare, che ospita una grande varietà di piante indigene ed esotiche favorite dalle condizioni climatiche.

Il centro comprende anche un ristorante con un panorama imperdibile su Ascona e sul Lago Maggiore, dove vengono serviti alcuni piatti legati alla storia del Monte e dei personaggi che l’hanno reso celebre.

Paola Montonati

Per info scrivere a: redazione@personalreporternews.it
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