Il ritorno del Teatro San Cassiano

Il ritorno del Teatro San Cassiano

A Venezia si sta lavorando per dare una nuova vita allo storico teatro barocco San Cassiamo, grazie anche a Eugenio Tranquilli, che con la sua azienda, Equilibri Srl, ha collaborato con l’architetto Tadao Ando in una serie di progetti significativi per Venezia, quali la Punta della Dogana, Palazzo Grassi e il Teatrino di Palazzo Grassi.

Nell’ottobre 2017 Tranquilli ha avuto, a Venezia, un primo contatto epistolare con Paul Atkin, ideatore e promotore del Progetto Teatro San Cassiano e nel giugno 2018 si sono incontrati a Venezia a casa di comuni amici, coinvolti anch’essi nel progetto. 

Da sempre Venezia è un luogo dove nuove iniziative, in particolare se promosse e finanziate da un imprenditore straniero, hanno la necessità di essere gestite con grande attenzione e con la massima considerazione per il bene della città.

Per tale ragione Paul ha sempre agito rispettando le gerarchie istituzionali, i vincoli e le normative locali e nazionali.

Il progetto è indirizzato a un obiettivo culturale specifico, realizzando un Centro di musica e arte barocca, a Venezia, dove nel 1637, nel sestiere di Santa Croce, è stato inaugurato il Teatro San Cassiano, il primo teatro pubblico per l’opera in musica al mondo.

Dietro c’è l’impegno di un gruppo di lavoro guidato da Stefano Patuzzi, musicologo e braccio destro di Paul nella sua gestione e figura di riferimento come direttore della ricerca, che ha operato nell’indagine storico-archivistica, fornendo al team di progettazione tutti gli elementi utili a elaborare in modo consapevole il layout del Teatro.

Tra le varie fatiche la più impegnativa è certamente la ricerca di un possibile sito, a Venezia, ove poter inserire il “Teatro San Cassiano”, fatica che sta proseguendo tuttora con impegno continuo da quasi tre anni.

Il sito deve avere caratteristiche geometrico – funzionali, poiché la superficie e il volume richiesti per l’inserimento del Centro rendono inadeguate molte realtà esistenti nel centro storico di Venezia e i vincoli architettonici-artistici-monumentali, che insistono sulla quasi totalità degli esistenti edifici veneziani, non consentono spesso di intervenire nell’area.

In tale complessa fase d’individuazione di un possibile sito, il Comune di Venezia, tramite i diretti collaboratori del Sindaco, rappresenta un autorevole supporto.

Il progetto è stato oggetto, nell’aprile 2020, di una Lettera di Interesse da parte della Direzione Progetti Strategici, Ambientali e Politiche Internazionali e di Sviluppo del Comune di Venezia e la collaborazione con il Comune e Soprintendenza rappresenta un prezioso supporto specialmente nella fase di studio di fattibilità del singolo intervento.

L’occasione per Venezia di veder ricostruito il Teatro San Cassiano offrirà l’opportunità di vivere l’opera barocca nelle condizioni sceniche-rappresentative-ambientali nelle quali è stata all’epoca creata e rappresentata e permetterà al visitatore-utente di respirare, al di là delle rappresentazioni teatrali, un’atmosfera “barocca” altamente specializzata e qualificata, in grado di soddisfare anche la persona più esigente.

Nel panorama artistico-culturale-economico della città, il contributo del progetto è davvero elevato e inoltre l’indotto che tale intervento può generare sia nella sua fase realizzativa che operativa, sarà unico, grazie all’ottimismo, passione ed entusiasmo da parte di tutti.

Paola Montonati

Per info scrivere a: redazione@personalreporternews.it
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