La chiesa della Salute di Venezia

La chiesa della Salute di Venezia

Una delle chiese più note di Venezia e del Veneto…

La Chiesa della Madonna della Salute fu edificata nel 1631 come ringraziamento per la fine dell’epidemia di peste che imperversava a Venezia e fu consacrata al pubblico parecchi anni dopo, nel 1687.

Si trova all’imbocco del Canal Grande, quasi sul bacino di San Marco e i lavori per la sua costruzione furono diretti dall’architetto Baldassarre Longhena seguendo i modelli del Palladio.

La prima pietra venne posta il 25 marzo, nell’anniversario della creazione del mondo, dell’Annunciazione, della Crocifissione e della fondazione stessa di Venezia nel 421.

Il monumento risulta essere una delle maggiori espressioni dell’architettura barocca veneziana:, con la sua imponente struttura ricca di statue, sormontata da cupole e campanili, ed è uno degli elementi dominanti nel paesaggio veneziano.

La magnificenza e l’unicità dell’apparato architettonico, la qualità delle decorazioni interne, e nell’altar Maggiore la magnifica Madonna Nera Missopanditissa, simbolo dell’arte bizantina, le importanti opere di Tiziano e Tintoretto, hanno resto la chiesa uno dei luoghi di culto più amati dai Veneziani.

La chiesa ha una struttura ottagonale ad arcate sulle quali si nota un tamburo con cupola e sei cappelle laterali mentre la facciata, con un’ampia scalinata, ha una forma ad arco e ai lati dell’ottagono si trovano le cappelle.

Nei primi altari di destra ci sono dipinti di Luca Giordano, al terzo altare di sinistra si nota una tarda opera di Tiziano raffigurante la Pentecoste.

Il gruppo marmoreo sull’altar maggiore, destinato a custodire la Sacra Immagine che venerava in San Tito di Candia e poi portata a Venezia nel 1672 in seguito all’occupazione della città da parte dei turchi, fu realizzato da Giusto Le Court che vi lavorò attorno al 1674 e rappresenta La peste che fugge davanti alla Madonna.

La Sacrestia è un ambiente ricco di opere d’arte, come la Nozze di Cana del Tintoretto, e nel tabernacolo c’è un bel mosaico in pietra dura di arte bizantina del XII secolo.

In segno di devozione, la Chiesa è meta di pellegrinaggio e festeggiamenti, che si tengono una volta l’anno, il 21 novembre, dove la folla si accalca per pregare e accendere ceri attorno ai sei altari mentre vengono celebrate Sante Messe, nella piazza ci sono bancarelle straripanti di frittelle, zucchero filato e dolci di ogni genere.

Paola Montonati

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