La stazione ferroviaria di Casale Monferrato

La stazione ferroviaria di Casale Monferrato

Elegante, maestosa, neorinascimentale, liberty, il fascino del Novecento nella stazione di Casale Monferrato…

La stazione di Casale Monferrato fu aperta nel 1857, in occasione l’inaugurazione della ferrovia Vercelli-Casale-Valenza.

Nel marzo 1853 venne costituita la Società per la Strada Ferrata da Vercelli a Valenza, e l’11 maggio 1854 il Regno di Sardegna riconobbe a una società anonima, istituitasi appositamente, la concessione per la costruzione e l’esercizio di una linea ferroviaria che unisse la città di Vercelli a Valenza, passando nei pressi di Casale.

Nel 1855 furono avviate le gare per la costruzione dei primi due lotti dell’opera, da completarsi con un terzo appalto sul ponte a quattro travate metalliche sul fiume Po, mentre la linea fu provvisoriamente aperta il 22 marzo 1857.

Il 18 luglio 1858, con il completamento dell’opera, subentrò la Società Vittorio Emanuele che a sua volta venne sostituita, in seguito alla legge di riordino del settore del 14 maggio 1865, dalla Società delle Strade Ferrate dell’Alta Italia .

Nuovi passaggi di consegne si ebbero nel 1885, in seguito alla legge del 27 aprile, con il subentro della Società per le Strade Ferrate del Mediterraneo, cui segui nel 1905 quello delle Ferrovie dello Stato.

Lontana dal fronte della prima guerra mondiale e poco interessata anche dalle vicende della seconda, la linea risentì di ciò nel secondo dopoguerra, con un periodo di calo dei proventi dovuto all’avvento della motorizzazione privata.

Nel quadro del progetto di costruzione di un itinerario alternativo fra Torino e Alessandria, sulla ferrovia Chivasso-Alessandria, dal giugno 1986, quando fu attivato l’esercizio in trazione elettrica sulla Casale-Valenza, quest’ultima fu inglobata nell’itinerario accentuando il carattere di tratto indipendente della Vercelli-Casale, interessata da un traffico legato ai due capilinea.

La linea Vercelli-Casale venne sospesa il 14 giugno 2013, per un generale piano di soppressione di linee considerate minori in Piemonte.

La stazione dispone di un fabbricato monumentale in stile neo-rinascimentale e il corpo centrale dell’edificio si sviluppa su due livelli, il piano terra, con cinque porte a centina con la chiave di volta ben in evidenza, rivestite da una vetrata che permette l’ingresso della luce all’interno della struttura e ai lati delle aperture sono presenti sei lesene.

Tra il piano inferiore e quello superiore c’è una cornice marcapiano con due lucernari in ferro battuto anch’essi in stile liberty.

La facciata del primo piano presenta cinque finestre bifore, dove ogni foro è separato da una colonna alla cui base c’è un’elegante balaustra, oltre a sei lesene a capitello ionico che sorreggono una cornice marcapiano.

Sopra la cornice marcapiano è presente un fregio a dentelli che circonda tutto il perimetro del corpo di fabbrica, mentre il tetto della struttura ospita un piccolo corpo al cui interno c’è l’orologio analogico della stazione.

Le ali laterali del fabbricato viaggiatori constano di un colonnato composto da quattro archi a centina uguali a quelli del corpo di fabbrica, che termina con la presenza di un edificio minore posto in posizione traversa rispetto al colonnato stesso, con tre archi a centina cechi e privi di elementi decorativi e una facciata a timpano.

La stazione inoltre dispone di un magazzino merci che si compone su due livelli e presenta alcuni elementi come due lesene, una cornice marcapiano e alcuni cornicioni che decorano le finestre monofore a centina.

Paola Montonati

Per info scrivere a: redazione@personalreporternews.it
%d blogger hanno fatto clic su Mi Piace per questo: