Conferenza Marna

La storica “Marna” si prepara a riaccogliere i cittadini.

L’Amministrazione Comunale ha annunciato un’apertura straordinaria della nuova Sala Civica in occasione del Carnevale, un evento che segna non solo il ritorno di una tradizione cara alla comunità, ma anche un passo decisivo verso la piena operatività della struttura.

Un’apertura nel segno della tradizione

Dopo il completamento dei lavori nel novembre 2024 e i successivi collaudi tecnico-amministrativi terminati a maggio 2025, la Sala Civica aprirà le porte per due serate di musica e intrattenimento organizzate dalla Pro Sesto.

Non si tratta ancora dell’inaugurazione definitiva, ma di un passaggio necessario per mostrare al territorio le potenzialità del luogo e testarne la funzionalità.

“Organizzare il giovedì grasso come primo evento significa sottolineare che le belle tradizioni non si dimenticano”, sottolinea il comunicato stampa.

Le criticità: dai collaudi ai nodi strutturali

Nonostante la conclusione formale del cantiere, l’Amministrazione ha dovuto affrontare e risolvere numerose problematiche tecniche per rendere l’edificio agibile e sicuro. Tra gli interventi principali figurano:

Sicurezza e impianti: L’installazione di una scala per la manutenzione del tetto (richiesta dai Vigili del Fuoco) e l’interramento di un cavo elettrico pericolante.

Infiltrazioni e asfalti: Interventi per risolvere infiltrazioni d’acqua nella sala e nel parcheggio, oltre alla sistemazione dei drenaggi in piazza.

Accessibilità: La realizzazione di una rampa per l’evacuazione di persone con disabilità presso la sede del CSCK.

Il costo complessivo di questi interventi aggiuntivi è stato di circa 19.500 euro. Restano da ultimare l’impianto di videosorveglianza (previsto per fine marzo) e la sistemazione definitiva dei drenaggi della Piazza Bianca.

Verso un modello gestionale pubblico e sociale

Una delle sfide più complesse riguarda la natura stessa della sala. L’attuale Amministrazione ha rilevato diverse carenze funzionali derivanti dalla progettazione originale, come un’area bar sottodimensionata, l’assenza di camerini adeguati, quinte e retropalco, e una distribuzione inadeguata dei punti corrente.

A fronte di queste mancanze, che richiederebbero circa 250.000 euro per allestimenti e arredi, il Comune ha scelto di scartare la via della privatizzazione totale.

Grazie all’ottenimento delle risorse del Conto Termico dal GSE (concesse il 23 dicembre 2025 dopo un lungo iter), l’Amministrazione potrà mantenere la gestione pubblica della struttura.

“La Sala Civica deve restare un patrimonio comune, un luogo accessibile gestito con criteri di sostenibilità a beneficio della collettività”.

Prospettive future

Il nuovo modello gestionale punterà a coniugare:

Funzioni pubbliche e sociali: Con particolare attenzione ai giovani.

Collaborazione con le associazioni: 14 realtà locali hanno già manifestato interesse a promuovere iniziative.

Sostenibilità economica: Attraverso eventi privati e la gestione di un bar con terrazza sul fiume, che avrà sia una funzione commerciale autonoma sia di supporto alla sala.

Nei prossimi giorni verrà indetta una conferenza stampa specifica per presentare i dettagli delle serate di Carnevale.

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