Verso Tokyo 2021: Il bento

Verso Tokyo 2021: Il bento

Il cestino da pranzo per eccellenza del mondo giapponese…

Per i giapponesi il bento è ciò che è nel mondo è il pranzo al sacco, ma anche il cestino per il pranzo, poiché significa cosa utile, in riferimento sia al contenitore sia al suo contenuto.

La tradizione giapponese racconta dal bento a partire almeno dal XII secolo, quando il riso essiccato era preparato per essere mangiato fuori casa da lavoratori come pescatori e contadini, ma presto il suo uso si diffuse anche nell’alta società.

In epoca Edo il bento fu un pasto comodo per i viaggiatori e nacque in questo periodo il bento ekiben, dall’unione tra stazione, in giapponese eki, e bento.

La sua importanza crebbe fino a essere un elemento indispensabile durante escursioni, feste da té e spettacoli teatrali, fino a un declino nel XX secolo, tra le due guerre, con il cibo che era diventato un lusso.

Il bento vide il suo ritorno al diffondersi dei microonde e dei convenience store negli anni Ottanta, quando il cestino del pranzo tornò di uso comune a scuola e sul lavoro.

Per quanto si tratti di un pasto da consumare in poco tempo, il bento è preparato con estrema cura e varietà, a partire dal contenitore, disponibile in ogni forma, materiale, stile e colore, ma la più alta considerazione è nella preparazione e disposizione del cibo, con un’alternanza di gusti e colori di grande importanza.

Esiste diversi stili riconosciuti di bento, come l’ekiben, il bento venduto nelle stazioni, il kyaraben, preparato per somigliare a un personaggio famoso della cultura popolare, il Makunouchi bento, servito a teatro, contenente riso, carne, pesce, uova, prugna in salamoia e verdure, il noriben, il bento classico, composto da meno di 4 ingredienti, tra cui il riso coperto da alga nori e l’hinomaru bento, che riproduce la bandiera giapponese con una prugna in salamoia al centro del riso bianco.

La praticità del bento lo rende popolare durante la stagione della fioritura dei ciliegi, quando amici e colleghi fanno picnic di gruppo, e il pranzo al sacco è particolarmente conveniente.

Un bentō preparato in casa, con cura e attenzione, racchiude i sentimenti di chi lo prepara per chi lo mangia ed è il dono perfetto per qualcuno che spendere il proprio tempo ed energie nella preparazione di un buon manicaretto.

In Giappone è possibile acquistare bento box e relativi accessori in moltissimi esercizi commerciali, non soltanto in negozi specializzati in articoli casalinghi.

I supermercati hanno una sezione dedicata ai bento, che si arricchisce in particolare nel periodo che precede l’inizio di ogni nuovo anno scolastico, dove le offerte si moltiplicano e la scelta è più vasta che nel resto dell’anno.

Nei grandi magazzini la scelta di bento box ha la varietà più ricercate, dai personaggi più popolari tra i bambini ai bento più tradizionali in legno laccato e intarsi.

Paola Montonati

Per info scrivere a: redazione@personalreporternews.it
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