Le strade del gusto, della bellezza e del gioco a Manerbio

Le strade del gusto, della bellezza e del gioco a Manerbio

Con la progressiva ripresa e il ritorno alla normalità ripartono una serie di  iniziative legate alla promozione del commercio lombardo.

In particolare, l’Associazione Commercianti Manerbio e il Comune di Manerbio, in provincia di Brescia, con la collaborazione di Cinzia Miraglio, per la realizzazione di  Le strade del gusto, della bellezza e del gioco, evento previsto per il 21 e 22 maggio, che porterà gusto, qualità e divertimento con tante bancarelle, giochi, musica e animazione per bambini nel centro della città.

L’obiettivo della manifestazione è quello di promuovere il commercio locale, creare un’opportunità di aggregazione e di far vivere le piazze e le strade di questo borgo dalla storia antichissimo.

Manerbio, nome che deriva dall’aggettivo Minervius, ha una storia ricca di eventi e un’economia in cui primeggia nel campo delle manifatture e costruzioni, ed è un importante ed agevole nodo delle vie di comunicazione del territorio della Bassa Bresciana.

Molti sono i monumenti da vedere nel centro storico della cittadina.

Uno di questi è la chiesa di San Lorenzo Martire, edificata nel periodo compreso fra il 1715 e il 1742 dall’architetto Antonio Tubino da Lugano, con una struttura a croce latina e al suo interno conserva nove altari policromi, all’esterno una bella facciata ideata da Carlo Corbellini e un’imponente scalinata di marmo.

All’interno si possono ammirare una tela cinquecentesca del Moretto, raffigurante Sam Lorenzo e altri santi e la tela di Gian Battista Trotti, con San Francesco, oltre a quella di Gian Battista Pittoni con la Pietà.

Oggi la sede Municipale, il Palazzo Luzzago di Bagno  ha una grande facciata e un suggestivo cornicione a mensole, e fu edificato nel primo Seicento anche se l’unione dei due fabbricati che erano vicini al primitivo edificio risale al Settecento.

Il Museo Civico di Manerbio, che si trova in un’ala del Municipio, contiene interessanti reperti, tra cui selci neolitiche e ceramica romana.

Da anni infatti il gruppo archeologico manerbiese ha portato alla luce reperti dell’Età del Bronzo, due insediamenti etruschi del VII secolo a.C., oggetti bronzei, una spada di ferro e resti di vasellame.

La presenza celtica è, invece, stata documentata da alcuni oggetti d’argento e da 4000 monete, sempre d’argento, del II secolo a. C e per i Romani sono stati rinvenuti resti di ben cinque ville, una necropoli del I-III secolo  d. C., reperti di ceramica, vetro e metallo.

Oltre il centro storico a Manebrio ci sono il Castelletto, del tardo Cinquecento, nell’antica Strada Pretoria, la chiesa della Disciplina del 1337, l’oratorio di San Faustino nella frazione di Breda, la chiesa di San Rocco, edificata nel 1513 e ricostruita nel XVIII secolo, la Torretta Rossa di Palazzo Ghirardi, in stile neo-gotico e omaggio all’Unità d’Italia, il monastero delle Orsoline e la torre campanaria.

Paola Montonati

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