Aquileia, la città del primo patriarcato veneto

Aquileia, la città del primo patriarcato veneto

Una città simbolo della storia della Repubblica di Venezia e non solo…

Aquileia, parte del patrimonio Unesco dal 1998, fu un’importante città dell’Impero Romano e, in seguito, divenne un centro per la diffusione del cristianesimo in tutta l’Europa del nord e dell’est.

Fondata nel 181 a.C., Aquileia fu la capitale della X regione augustea e una metropoli della chiesa cristiana e, con Ravenna e Brescia, è il più importante sito archeologico dell’Italia settentrionale, e, con Cividale del Friuli e Udine, è una delle capitali storiche del Friuli, il cui vessillo deriva dallo stemma di Aquileia.

Aquileia è un luogo da visitare, ricco di storia e cultura.

Il cuore della città è la Basilica, consacrata nel 1031, ma le sue origini risalgono al IV secolo. Qui c’è il pavimento musivo, scoperto tra la fine dell’Ottocento e i primi decenni del Novecento, che rappresenta una delle testimonianze del primitivo impianto di culto e la cripta degli affreschi, dove si possono ammirare scene risalenti al XII secolo che illustrano la leggenda dell’evangelista Marco.

Poi c’è la cripta degli scavi, dove sono visibili le fondamenta del campanile che poggiano sui mosaici teodosiani e il complesso, inoltre, comprende anche il campanile, il battistero e la Südhalle, che si trova ai lati del Battistero della Basilica e presenta un pavimento mosaicato composto di tre campi distinti con il famoso mosaico del pavone, simbolo d’immortalità.

La Domus e Palazzo Episcopale, in piazza Capitolo, sono ricchi di pavimenti musivi e murari che provengono dal palazzo episcopale del V secolo, mentre il Museo Archeologico Nazionale racconta la storia millenaria della città di Aquileia con resti, statue e oggetti provenienti dagli scavi archeologici.

Il Museo Paleocristiano conversa i resti della Basilica paleocristiana e dei suoi mosaici e presso il Porto Fluviale si possono visitare, ben conservate, le rovine della sponda e delle banchine di carico e scarico, dei piani inclinati e delle rampe di raccordo con le vie urbane, lì dove si apriva un bacino fluviale largo quasi cinquanta metri, dove approdavano imbarcazioni di diversa stazza provenienti da tutto il Mediterraneo.

Nel Foro Romano, cuore della vita politica, amministrativa e sociale della città, ci sono i resti di una piazza circondata da edifici pubblici formata da portici e colonne e il Sepolcreto, l’unico tratto di necropoli attualmente visitabile in città, è composto da cinque recinti funerari.

Presso il Fondo Pasqualis: gli scavi in questa zona hanno portato alla scoperta di tre aree, il magazzino e i mercati, oltre alle strutture dei mercati e le antiche mura.

Al Fondo Cal, un quartiere residenziale di Aquileia in età romana, i resti visitabili appartengono a più abitazioni e a diverse epoche storiche, mentre il Fondo Cossar presenta i resti di almeno due o tre abitazioni, sempre riferibili a epoche diverse, oltre a mosaici e i resti di una casa di abitazione.

Paola Montonati

Per info scrivere a: redazione@personalreporternews.it
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