Il Toro, forte come il vento

Il Toro, forte come il vento

Il Toro, il segno zodiacale che si vede nel cielo dal 21 aprile al 20 maggio, ha un nome che deriva dalla costellazione astronomica Taurus che in latino significa proprio toro.

Il primo mito associato al Toro è quello di Europa, bellissima principessa fenicia di cui Zeus s’innamorò perdutamente.

Per conquistare la fanciulla, il re degli dèi si trasformò in un toro bianco dalle corna splendenti, e raggiunse Europa mentre coglieva fiori sulla spiaggia.

Quando la principessa, colpita dalla bellezza e dalla mansuetudine dell’animale, gli salì sul dorso, il toro corse verso il mare.

Zeus portò la principessa nell’isola di Creta e la sedusse, poi il re dell’isola sposò Europa e adottò i figli nati dall’unione con Zeus, il legislatore Radamante, Sarpedonte, sovrano di Mileto, e Minosse, futuro re di Creta e giudice dell’oltretomba.

Zeus, per ricordare il rapimento e la corsa d’amore, creò in cielo la costellazione del Toro.

Minosse, diventato re di Creta fece un accordo col dio Poseidone e gli promise in offerta un magnifico toro bianco se gli avesse concesso la supremazia sui mari.

Il dio accettò, e Creta prosperò, ma Minosse, quando dovette sacrificare il toro, decise di ingannare il dio e di tenere per sé il toro bianco, offrendo al suo posto un esemplare più piccolo.

Per vendicarsi, il dio, chiese aiuto ad Afrodite, la dea dell’amore, che ispirò nella moglie di Minosse, la regina Pasifae, un’incontrollabile passione per il toro bianco.

Pasifae incapace di reprimere i suoi desideri, si rivolse a Dedalo, l’artigiano del palazzo, che le costruì un toro di legno dove essa si nascose per potersi accoppiare col toro bianco.

Da quest’unione nacque il Minotauro, col corpo di uomo e la testa di toro, che si nutriva di carne umana.

Anni dopo Teseo, figlio del re di Atene, si offrì di unirsi al gruppo di vittime per uccidere il Minotauro.

Con l’aiuto della figlia di Minosse, Arianna e del suo gomitolo di filo, il principe riuscì a orientarsi nel labirinto e, dopo aver ucciso il Minotauro con una mazza, ritrovò la via d’uscita per mezzo delle matasse di filo.

Alla fine dell’impresa, Teseo divenne re di Creta, sposò la figlia del re e adottò il titolo ereditario di Minosse.

Il mito rappresenta il carattere del segno, calmo e docile ma all’improvviso, se dominato da una passione, manifesta tutta la sua forza e determinazione. Corrisponde al mese centrale della primavera, quello più ricco di profumi e colori, infatti i Toro sono considerati sensibili alla bellezza e ai piaceri dei cinque sensi, e non hanno fretta di ottenere quello che desiderano.

Paola Montonati

Per info scrivere a: redazione@personalreporternews.it
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