L’Empire State Building, grattacielo leggendario

L’Empire State Building, grattacielo leggendario

Una delle scene più belle e famose della storia del cinema, un’immagine iconografica destinata a restare nella storia del cinema, King Kong sull’Empire State Building.

Edificio simbolo di New York, che per anni fu il grattacielo più alto del mondo, è l’Empire State Building, con la sua altezza totale di 443 metri, che sorge nel cuore di Manhattan, tra la Fifth Avenue e la West 34th Street.

Nell’Ottocento dove c’era l’Empire State Building si trovava il primo grande albergo della città, il Waldorf-Astoria, costruito nell’Ottocento dalla famiglia Astor.

L’hotel chiuse i battenti nel 1929, e l’intero lotto di edifici fu acquistato da un gruppo d’imprenditori, tra i quali un ex dirigente della General Motors e l’ex governatore dello stato di New York, per prendere parte alla corsa per la costruzione del grattacielo più alto del mondo, primato conquistato nel 1928 dal Chrysler Building, con i suoi 318,9 metri d’altezza.

La realizzazione del progetto dell’Empire State Building fu affidata allo studio Shreve, Lamb & Harmon Associates, che riuscì a presentare dopo sole due settimane, dopo avere tratto spunto dai disegni di altri grattacieli in stile art déco realizzati dallo studio, rispettivamente a Cincinnati e a Winston – Salem.

Inizialmente il progetto originale prevedeva un edificio di ottanta piani, che bastava per battere qualsiasi record precedente.

Ma mentre gli architetti disegnavano il futuro Empire State Building, centinaia di operai stavano lavorando per innalzare il Chrysler Building, e per questo motivo si decise di aumentare l’altezza finale del grattacielo, raggiungendo i 102 piani.

I lavori per la costruzione dell’Empire State Building cominciarono il 24 settembre 1929, partendo dalla demolizione degli edifici precedenti, poi si cominciò a realizzare le fondazioni nel gennaio del 1930.

Il cantiere, affidato all’impresa Starrett Brothers and Ekin, contava circa 3.400 operai, la maggior parte dei quali erano  immigrati italiani e irlandesi, con una minoranza di nativi Mohawk, scelti per il loro grande equilibrio e per l’assenza di vertigini.

Grazie a questa forza lavoro, la costruzione dell’Empire State Building procedette velocissima, al punto che il grattacielo si alzava di quattro piani e mezzo la settimana, con il completamento dei lavori in sole ventitré settimane.

Il 1 maggio 1931 ci fu l’inaugurazione ufficiale del grattacielo, alla quale parteciparono il sindaco di New York e il governatore dello stato di New York, il futuro presidente degli Stati Uniti Franklin D. Roosevelt, mentre l’allora presidente degli USA, Herbert Hoover, accese personalmente l’illuminazione del nuovo grattacielo con un collegamento via radio con la Casa Bianca.

La soddisfazione era altissima, poiché non si trattava solamente del grattacielo più alto del mondo, ma anche dell’edificio con il numero maggiore di piani, oltre ad essere quello costruito più velocemente.

Ma la storia dell’Empire State Building non finisce con la sua costruzione, mentre si lavorava alle fondamenta dell’edificio, gli Stati Uniti furono travolti dalla crisi del 1929, e nei primi anni l’edificio, destinato a una serie di uffici, restò in gran parte vuoto, anche per via della concorrenza del Rockefeller Center.

A salvare il grattacielo dal fallimento furono la sua altezza, che attivava ogni giorno tantissimi visitatori per accedere alla famosa terrazza posta all’86° piano, nonché la notorietà crescente in tutto il mondo.

La storia dell’Empire State Building è ricca di vicissitudini, come quando un’aereo nel 1945 si schiantò tra il 78° e il 79° piano, portando alla morte di quattordici persone, fino alla forzata disattivazione dell’illuminazione notturna durante la crisi energetica, arrivando all’assegnazione di un codice postale proprio, il famoso 10118, nel 1980.

Paola Montonati

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