Botticino Street Food 2022

Botticino Street Food 2022

Dolomiti Eventi per festeggiare la Pasqua presenta l’evento Botticino Street Food in programma a Botticino, in provincia di Brescia,  dall’ 8 al 10 aprile.

La Carovana delle cucine su quattro ruote di Dolomiti Eventi arriverà in Via Molini con i sapori e le prelibatezze dei migliori Food Truck in circolazione, accompagnata da musica e intrattenimento per tutti.

Sfondo dell’evento sarà un borgo dalla storia antichissima e legata a doppio filo alle cave di marmo locali.

Il nome di Botticino parte che derivi da Bottus, condottiero romano cui era stata assegnata la Valverde, o da Bottius, primo proprietario delle cave di marmo in epoca romana.
Grazie al territorio pianeggiante e al corso d’acqua che lo attraversa, il primo dei tre centri che comongono il borgo ad avere una certa fama fu Botticino Mattina, noto in tutta la Serenissima Repubblica di Venezia per le sue pietre marmoree.

Formatosi tra 190 e 60 milioni di anni fa dal lento e continuo processo di sedimentazione, cementazione e ricristallizzazione di fanghi calcarei in un mare lagunare di età mesozoica il giacimento di pietra calcarea a est di Brescia da cui si estrae, il Botticino Classico è sfruttato da oltre duemila anni.

In epoca romana l’abbondanza di pietra e marmo di Botticino fece in modo che sviluppassero varie attività di estrazione e lavorazione del marmo che videro le prime officine di tipo industriale, oltre a villaggi per gli operai e le loro famiglie.

All’inizio del XX secolo a Botticino si estraeva il blocco e a Rezzato si trasformava il marmo, mentre a organizzare il lavoro, formare i giovani e favorire la specializzazione furono le cooperative.

Durante la dominazione austriaca Botticino si distinse per un’intensa attività patriottica che culminò nel 1849, dopo le dieci giornate di Brescia, con una violenta repressione da parte della polizia austriaca.

L’inizio del XX secolo vide un autentico boom della produzione del marmo, grazie all’opera del ministro bresciano Giuseppe Zanardelli che, per la costruzione del monumento a Vittorio Emanuele II, commissionò la fornitura del marmo a Botticino.

In tempi più recenti il marmo di Botticino fu usato per la costruzione dell’Altare della Patria a Roma, della Casa Bianca a Washington, della Statua della Libertà e della stazione centrale di New York.

Sempre all’inizio del Novecento si sviluppò a Botticino Sera la produzione delle calze.

Dopo che fu suddiviso, nel XVI secolo, nei comuni di Botticino Sera e Botticino Mattina, il borgo assunse l’attuale assetto territoriale nel 1929.

Tra i numerosi monumenti de borgo ci sono la chiesa dei Santi Faustino e Giovita, del XII secolo, con pregevoli affreschi cinquecenteschi, le parrocchiali di Botticino Sera e Botticino Mattina, edificate nel Settecento; la parrocchiale di San Gallo, con bei dipinti del 1600, la chiesa della Trinità, con il monastero omonimo, divenuto sede di una scuola regionale per il recupero dei beni culturali, oltre a varie residenze signorili.

Paola Montonati

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