Codacons Nazionale su scandalo mascherine pericolose con codice 1282 e 2037

Codacons Nazionale su scandalo mascherine pericolose con codice 1282 e 2037

Mascherine con codice 1282 e 2037 pericolose, filtrano il 58% anziché il 94%.

Violati tutti gli obblighi di legge e provocato un aggravamento della pandemia Scandalo delle mascherine pericolose.

Ci hanno fatto ammalare Il Codacons presenta esposto in procura e all’Autorità Antitrust: “Chiediamo il sequestro immediato e il ritiro dal mercato di queste mascherine. E’ necessario indagare per concorso in epidemia colposa e per pratica commerciale scorretta”.

In seguito all’esame in laboratorio delle mascherine che riportano i codici 2037 e 1282 è emerso che la loro capacità di filtraggio è di circa il 58%, di molto al di sotto di quella richiesta dalla legge, ossia il 94%.

Fatto molto grave che ha decisamente inciso nella diffusione del virus. I codici 2037 e 1282, tra l’altro fanno riferimento a società che possono certificare, rispettivamente, materiale aerospaziale e trattori; nulla a che vedere con la certificazione di dispositivi di protezione individuale.

Una pratica commerciale scorretta che ha probabilmente incrementato il contagio del virus con conseguenze aberranti per la salute pubblica.

Sono mascherine potenzialmente pericolose che mettono a repentaglio la salute dei cittadini, i quali sono ingannati nella reale capacità di filtraggio delle mascherine in questione. Eppure queste mascherine sono state vendute in alcune farmacie e utilizzate nei reparti Covid degli ospedali. Il danno provocato da questa messa in commercio è enorme.

“Si indaghi per concorso in epidemia colposa. La salute dei cittadini è compromessa: quante persone sono morte solo perché indossavano una mascherina non idonea a proteggere dal Covid?

Serve il pugno duro della magistratura e chiediamo il sequestro preventivo di tutte le mascherine che presentano questi codici” – afferma il Presidente del Codacons Marco Maria Donzelli.

“Presenteremo esposto in Procura e all’Autorità Antitrust per pratica commerciale scorretta e concorso in epidemia colposa”.

Riccardo Alessandro Reina

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