Al Museo di Arti Decorative Accorsi-Ometto di Torino dal 7 ottobre al 31 gennaio 2021 la Fondazione Accorsi-Ometto omaggia il XIX secolo con una mostra, curata da Sergio Rebora con la collaborazione di Daniela Giordi, che mette a confronto la vita moderna dell’Ottocento attraverso la pittura di Carlo Bossoli e la fotografia storica, restituendo le vicende del tempo, l’evoluzione dei costumi e del modo di vivere.
Nel corso dell’Ottocento il dialogo tra pittura e fotografia ha mutato la fruizione delle arti visive, dove le qualità della nuova tecnica di rappresentazione, contraddistinta da precisione descrittiva, rapidità esecutiva e serialità del processo di riproduzione, hanno indotto il pubblico a una diversa lettura della realtà.
Carlo Bossoli fu uno straordinario cronista del proprio tempo, come dimostrano la novantina di opere della mostra, tra una cinquantina di dipinti e una quarantina di fotografie, oltre all’apporto di nuclei collezionistici privati, come quello appartenente alla Collezione Litta di Vedano al Lambro di Milano, e di prestigiosi prestiti di istituzioni pubbliche, tra cui il Museo del Risorgimento di Torino, la Galleria d’Arte Moderna di Torino, l’Archivio di Stato di Torino, il Museo Vincenzo Vela di Ligornetto, il Museo del Risorgimento di Milano e i Musei Civici di Varese.
La prima sezione è dedicata alla quotidianità nei centri della penisola italiana, in particolare Torino, ritratta nelle sue piazze e nelle sue strade in momenti di svago e di festa, ma anche nelle attività lavorative di tutti i giorni a piazza Castello, dominata dalla presenza di Palazzo Madama e dell’asse di via Nuova, Piazza San Carlo e lo spazio allargato di piazza Vittorio Veneto.
Nella seconda sezione si raccontano gli eventi politici e bellici di cui Bossoli fu testimone, le drammatiche vicende delle Cinque Giornate di Milano del marzo 1848 e le campagne della seconda guerra d’Indipendenza che hanno portato all’unificazione d’Italia sotto la monarchia sabauda.
Di ogni episodio, Bossoli delineò uno o più disegni, rielaborandoli poi in composizioni a tempera: l’immagine riprodotta è solitamente successiva al momento della stesura dello schizzo grafico dal vero.
Accanto a questo nucleo una serie di fotografie documenta la difesa della Repubblica Romana nel 1849 e la Guerra di Crimea sei anni più tardi, che fu il cuore della prima vera e propria campagna fotografica programmatica, prima di Roger Fenton, al seguito dell’esercito britannico e poi di due veri e propri reporter di guerra come James Robertson e Felice Beato.
Un documento estremamente prezioso è rappresentato dalla fotografia raffigurante un gruppo di persone in posa nel giardino della villa dell’ingegner Pietro Spurgazzi in occasione dell’inaugurazione della ferrovia che univa Torino a Caluso.
Nella quarta sezione sono presenti le immagini ispirate al tema dell’esotismo, centrale per la società e la cultura del diciannovesimo secolo, con le vedute a tempera e a olio dedicate ai paesaggi russi, della Crimea, della Turchia e del Marocco, riprodotte in molteplici repliche da Bossoli grazie anche ai viaggi effettuati in Inghilterra, in Belgio e in Spagna.
Accanto alle tempere di Bossoli, ci sono fotografie dell’Egitto e di altre località del Nord Africa.
L’ultima sezione si sofferma sulle vedute di ville e di giardini storici, una tipologia derivata anch’essa dalla tradizione vedutistica e di cui Bossoli fu il rappresentante più significativo.
Nelle tempere di Bossoli le ville del patriziato lombardo appaiono sempre animate da personaggi in abiti contemporanei che alludono all’identità e al vissuto dei proprietari, con feste notturne, passeggiate nel parco e ricevimenti pomeridiani, riproducendo con estrema naturalezza consuetudini sociali e riti mondani.
Orari: Da mercoledì a venerdì 10.00-18.00
Sabato, domenica e festivi 10.00-19.00
La biglietteria chiude mezz’ora prima.
Lunedì e martedì chiuso
Costo del biglietto intero € 10,00; ridotto € 8,00 per studenti fino a 26 anni; over 65; convenzioni; insegnanti.
Gratuito: bambini fino a 12 anni; possessori Abbonamento Musei e Torino + Piemonte card; diversamente abili + un accompagnatore; giornalisti
