Sophie Cunningham

Bastano ventidue secondi e un dito puntato per trasformare un episodio di campo in un caso mediatico globale.

È successo a Sophie Cunningham, guardia delle Indiana Fever, protagonista di una scena diventata virale sui social durante la sfida vinta dalle Fever per 86-77 contro le Phoenix Mercury.

Cosa è successo in campo

Nel quarto periodo, un battibecco tra la stella di Indiana Caitlin Clark e DeWanna Bonner, nato da uno scambio di parole dopo un fischio arbitrale, ha acceso gli animi.

Sophie Cunningham ha risposto alle provocazioni di DeWanna Bonner restando immobile e puntandole il dito contro per circa 22 secondi, in quello che i social hanno subito ribattezzato un meme.

Un gesto che il galateo dello sport non premia

Al di là dell’ironia con cui il web ha accolto la scena, resta il fatto che il dito puntato è tra i gesti meno “educati” del linguaggio sportivo: comunica sfida e chiusura più che dialogo, ed è proprio per questo che, quasi sempre, precede interventi di arbitri o compagni per calmare gli animi.

Episodi come questo, per quanto trattati con leggerezza dal web, alimentano un dibattito ricorrente nello sport: dove finisce la sana rivalità e dove inizia la provocazione?

La storia della pallacanestro, e non solo, insegna che gesti di sfida individuale, se non arginati subito da arbitri o dirigenza, tendono a normalizzarsi e a ripetersi, con il rischio che la prossima volta la tensione sfoci in qualcosa di più serio di un dito puntato.

Non è la prima volta

Tra le due giocatrici, come racconta Sky TG24, c’è un precedente: Cunningham e Bonner erano state brevemente compagne di squadra alle Fever la stagione precedente, prima che Bonner lasciasse Indiana dopo appena nove partite per tornare a Phoenix.

Un addio che Cunningham aveva già criticato pubblicamente, sostenendo che sarebbe stato più corretto avvisare le compagne. Non è nemmeno il primo episodio “caldo” legato a Clark: nel 2025, dopo che la stella delle Fever aveva subito un dito nell’occhio dalla guardia delle Connecticut Sun Jacy Sheldon, Cunningham era intervenuta bloccando Sheldon, con conseguente espulsione di entrambe.

Chi è Sophie Cunningham

Nata a Columbia, Missouri, il 16 agosto 1996, Cunningham ha 29 anni ed è alta 1,85 metri. Nel 2024 è arrivata alle Indiana Fever, dove veste la maglia numero 8, dopo quattro stagioni all’Università del Missouri e la scelta al numero 13 assoluto del Draft WNBA 2019 da parte delle Phoenix Mercury.

Oltre al campo, ha più di un milione e mezzo di follower su Instagram e conduce il podcast “Show Me Something” insieme a West Wilson, oltre a interventi come opinionista nelle trasmissioni WNBA di USA Network e sponsorizzazioni con Adidas, Quest Nutrition e SHARx.