Giuseppe Agnolotti, un esploratore svanito tra i ghiacci

Giuseppe Agnolotti, un esploratore svanito tra i ghiacci

La chiesa parrocchiale e il cimitero di Coniolo, tra le colline del Monferrato, sono un perfetto punto panoramico che spesso si può raggiungere per una pausa dalla frenesia del mondo moderno, specialmente in un giorno d’estate.

Nel cimitero del piccolo borgo, quasi in fondo, l’attenzione di chi passa è attirata da una lapide che ricorda la scomparsa tra i ghiacci della Groenlandia dello studioso ed esploratore Giuseppe Agnolotti (1936-1983).

Agnolotti era noto nel Monferrato per essere uno stimato alpinista del Cai, con all’attivo varie spedizioni nel Sud America, fece persino una traversata oceanica da velista.

Oltre a tutto questo gestiva un albergo a Bardonecchia, La quiete, con la moglie Maria Pia Quartero (1936-1990), originaria di Coniolo, nella cui parrocchiale si era celebrato il matrimonio.

Nell’estate del 1983 Giuseppe era il capo di una spedizione partita da Bardonecchia verso i monti della Groenlandia, con lui gli alpinisti Enrico Bologna e Giorgio Pettignani, ma i tre scomparvero durante una scalata lungo la pericolosa Great White Tower.

Venne ritrovato, dopo lunghe ricerche, un diario degli esploratori al campo base, con una serie di note sul tempo terribile, cui seguì un’interrogazione al Ministro degli Esteri allo scopo di contestare la lentezza delle operazioni di soccorso e poi di recupero delle salme da parte della Danimarca, in seguito sospese in accordo con le famiglie.

La notizia della scomparsa di Giuseppe fu accolta con commozione a Coniolo e a Morano dove abitava la sorella della moglie, Carla Quartero, sposata con Albenzio Campasso.

Giuseppe dalla moglie ebbe due figli, Vittore, primogenito, che lavora come bancario, e Lara appassionata di danza, che ebbe l’ammissione alla prestigiosa scuola di danza della Scala e dal 1986 al 1994 ha avuto Roberto Bolle, la stella mondiale della danza, come compagno di corso.

Oggi in Groenlandia c’è una stele ricordo al campo base della tragica spedizione, mentre a Coniolo e Bardonecchia pochi si ricordano di raccontare la storia di Giuseppe Agnolotti.

Paola Montonati

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