Ha riaperto la Casa del Profumo di Santa Maria Maggiore nel cuore della Val Vigezzo

Ha riaperto la Casa del Profumo di Santa Maria Maggiore nel cuore della Val Vigezzo
L'interno della Casa del Profumo di Santa Maria Maggiore-Casa del Profumo-Santa Maria Maggiore-Valle Vigezzo-Piemonte

Venerdì 12 febbraio ha riaperto il Museo dell’Acqua di Colonia di Santa Maria Maggiore in Val Vigezzo, inaugurato nella primavera 2018, rende omaggio a due grandi emigranti vigezzini e, celebra la nascita e la vera storia dell’Acqua di Colonia.

La Casa del Profumo Feminis-Farina, questo il suo nome completo, prende il nome dagli ideatori dell’Acqua di Colonia, originari proprio del centro vigezzino e che da alcuni anni hanno finalmente un luogo che ne celebra la creatività e l’intraprendenza. Il museo racconta le varie vicende e aneddoti legati alla profumazione più antica e più amata di sempre, l’Acqua di Colonia dal 1600 ai giorni nostri.

Questo particolare museo è una  delle tante proposte culturali e naturali di Santa Maria Maggiore, borgo gioiello nella suggestiva cornice della pittoresca Val Vigezzo, incuneata tra il Lago Maggiore e la Val d’Ossola. Cittadina insignita della Bandiera Arancione del Touring Club Italiano, e tra i borghi più belli d’Italia. Santa Maria Maggiore, tra le montagne del Parco Nazionale della Val Grande e i grandi laghi del nord Italia, fu nei secoli una terra di emigrazioni, spesso drammatiche, ma a volte anche fortunate, tra spazzacamini, pittori, orafi, mercanti e anche profumieri.

E fu lì, in quel lembo di Piemonte al confine con la Svizzera, che ebbe inizio la storia dell’Aqua Mirabilis, prima essenza lenitiva e medicamentosa, poi nel corso degli anni la profumazione prediletta di personaggi illustri, come Goethe, Voltaire, Napoleone Bonaparte e la Regina Vittoria.

L’Acqua di Colonia (Eau Admirable ou de Cologne) è infatti opera di due vigezzini Femins e Farina. Giovanni Paolo Feminis (Crana, 1660 – Colonia, 28 novembre 1736), riconosciuto dagli studiosi come l’inventore della formula dell’Aqua Mirabilis, emigrò giovane in Germania, al seguito di un commerciante vigezzino con cui girò diverse città.

Conobbe il conterraneo Giovanni Maria Farina che aveva intrapreso a Maastricht un’attività di commerciante e spedizioniere, diventando anche membro del consiglio della città. La sua figura è di fondamentale importanza per la storia dell’Eau de Cologne e per i diversi rami dei Farina che si dedicarono all’attività di mercante e di profumiere.

Grazie alla sua iniziativa e posizione poté aiutare economicamente l’amico e conterraneo Feminis, creando poi un vero e proprio impero per le due famiglie che ebbe anche risvolti importanti come ricadute economiche per Santa Maria Maggiore e la Val Vigezzo.

L’Acqua di Colonia creata da Feminis, era ed è un profumo, consistente in una soluzione alcoolica di oli essenziali di 25/30 frutti ed essenze; bergamotto come base, poi fiori d’arancio, di limone, pompelmo, cedro, lavanda, garofani, rosmarino, timo, gelsomino…

L’acqua di Colonia, adoperata allora soprattutto come medicinale, si diffuse rapidamente, risale al 1742 il nome francese di eau de Cologne.

Attualmente il nome Acqua di Colonia Originale (Echt Kölnisch Wasser oppure Original Eau de Cologne) definisce un prodotto a indicazione geografica protetta di Colonia.

Tutto questo è stato raccolto e raccontato nel museo di Santa Maria Maggiore, con una grande connotazione multimediale e multisensoriale, dove video 3D si alternano a allestimenti storici, con splendidi costumi tradizionali che si affiancano alle note profumate dell’Acqua di Colonia. Le installazioni multisensoriali conduconio il visitatore in un percorso di scoperta davvero coinvolgente, che termina con l’organo del profumiere, con centinaia di campioni d’essenze, dove, con una serie di laboratori, ognuno potrà creare la propria profumazione.

La casa del Profumo Feminis-Farina è uno dei tanti fiori all’occhiello dell’offerta turistica della Val Vigezzo, è anche un ulteriore viaggio dentro le storie autentiche, le sensazioni, le affinità e le corrispondenze dell’emigrazione vigezzina, già spiegata nei due musei di Santa Maria Maggiore che richiamano ogni anno migliaia di visitatori, il Museo dello Spazzacamino e la Pinacoteca della Scuola di Belle Arti Rossetti Valentini.

Riccardo Reina

Per info scrivere a: redazione@personalreporternews.it

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