Il piccolo borgo di Corneliano Bertario

Il piccolo borgo di Corneliano Bertario

Incuriosita da una notizia letta per caso, e sempre sulla strada alla ricerca di angoli da vedere e da raccontare, arrivo a Corneliano Bertario, frazione di Truccazzano, provincia di Milano.

Intorno la pianura, una zona  agricola ordinata e pronta per la nuova stagione.

Ma entrando nel borgo, la strada porta al Castello … perché c’è un Castello e una storia da raccontare.

Le origini di Corneliano Bertario risalgono all’età romana, come dimostra un tesoretto monetale risalente al III secolo d.C. e due tombe romane della fine del I – inizio del II secolo d. C.

Un documento del gennaio 1023 ricorda Oddone di Bertario, di origine longobarda, abitante a Corneliano e la pieve di Corneliano risale, quindi, almeno al secolo VII d.C., come dimostra l’influsso longobardo nella dedicazione della chiesa pievana, che era intitolata a San Pietro e sorgeva sul luogo, dove oggi è la Cascina Pieve.

Federico I Barbarossa, passando l’Adda a Corneliano, subì importanti perdite ad opera dei Milanesi nel 1158 mentre stava guadando il fiume.

Nel 1385 Barnabò Visconti, Signore di Milano, regalò all’Ospedale del Brolo terreni situati a Corneliano.

L’Ospedale del Brolo formò poi, unito ad altri ospedali, l’Ospedale Maggiore di Milano.

Nel 1862 il comune assunse la denominazione di Corneliano Bertario e nel 1869, con un decreto del 17 gennaio, fu soppresso e aggregato, come oggi, a Truccazzano.

Il Castello Borromeo, direi proprio al centro dell’abitato, un edificio fortificato affacciato alla valle dell’Adda costruito a partire dal 1385, nato quindi nell’Alto Medioevo .

Originariamente di proprietà Viscontea fu donato nel XIV secolo all’Ospedale del Brolo di Milano che lo conservò fino al 1700 quando passò alla famiglia milanese dei Bigli e da questa ai Gallarati Scotti e infine ai Borromeo.

La facciata del Castello è rivolta al paese, il cortile interno è molto ampio, mentre a sud lo sguardo spazia nelle campagne circostanti.

Intorno al castello sono presenti gli edifici rurali che sono stati conservati e restaurati nel rispetto storico e architettonico originario e che sono affittati come residenze stabili o anche stagionali.

Molte sono le possibilità di un’ospitalità ricca di visite guidate su percorsi che portano ai boschi, alle zone umide create dai rami morti dell’Adda, popolati da numerosa fauna selvatica stanziale e di passo.

Il centro del borgo e tutti gli edifici rurali storici sono tutelati dal vincolo del Ministero dei Beni Culturali.

Infatti passeggiando per le viette si possono osservare finestre particolari, angoli di cortile caratteristici, portoni, cancelli…

Nel territorio di Corneliano si trova anche la Riserva Borromeo, un’area di 220 ettari che un tempo era la riserva di caccia della famiglia, aperta al pubblico con visite guidate del Gruppo Ornitologico Milanese, situata nella golena dell’Adda.

Paola Montonati

Per info scrivere a: redazione@personalreporternews.it
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