Nel Castello di Barletta, sulla costa pugliese, sarà aperta fino al 18 ottobre la mostra Inhuman, curata da Giusy Caroppo, che rientra nel Circuito del Contemporaneo, progetto dove la Regione Puglia, in collaborazione con il Teatro Pubblico Pugliese, ha ideato una rete per la produzione e la fruizione dell’arte contemporanea.

La mostra si sviluppa nei sotterranei del maniero ed è una riflessione sull’universalità del degrado umano, della violenza esercitata dal singolo o dal potere, interpretato da interventi e opere di alcune famose serie di tre artisti internazionali come Kendell Geers, Oleg Kulik e Andres Serrano.

Kendell Geers, nato in una famiglia afrikaans bianca della classe operaia durante il periodo dell’apartheid, ha sempre sostenuto il movimento anti-apartheid e in Inhuman declina, attraverso neon, opere ad acrilico, sculture inedite o reinventate, un impegno di artista militante volto a denunciare ogni abuso di potere e a ritrovare una nuova spiritualità.

Nel percorso, incentrato su un dialogo con le opere di Oleg Kulik, Geers interviene con installazioni con il simbolo religioso cristiano o animista e la scelta di comunicare al pubblico anche attraverso l’uso più diretto della parola.

Il racconto s’intreccia con i contributi del russo Oleg Kulik, artista visivo, performer e attivista politico a favore della salvaguardia dell’ambiente e delle specie animali, fino a messaggi contro la falsa morale, la violenza delle guerre, le sperimentazioni ai danni degli esseri viventi.

La forza esplicita delle immagini caratterizza le otto opere della serie Torture di Andres Serrano, realizzata nel 2015 e collocata in una delle sale cannoniere del Castello, dove le anonime vittime di torture sono costrette a reggere posizioni innaturali ed estreme, per chiudere con una riproduzione del carcere di sicurezza a Buchenwald.

Per Barletta la mostra tende a proseguire la vocazione di fare del castello un luogo del contemporaneo, iniziata nel 2009 con On the ground Underground per Intrameonia Extra Art, le declinazioni di Watershed del 2013 sino alla grande mostra del 2018, Victory of Democraty e l’istallazione pubblica Government di Andrei Molodkin.

La mostra, organizzata dal Teatro Pubblico Pugliese, è stata realizzata grazie al contributo del Comune di Barletta e alla collaborazione degli artisti e per Kendell Geeers di a/political, Londra e la collaborazione di Becky Haghpanah-Shirwan, Sylwia Serafinowicz, Cendrine du Welz; per Oleg Kulik della Galleria Giampaolo Abbondio di Milano; per Andres Serrano della Galleria Alfonso Artiaco di Napoli.