Scomparso ventotto anni fa, Isacc Asimov ha dato un contributo fondamentale alla storia della fantascienza, in un futuro, dove dominano scienziati e robot, ma sempre con un pizzico di ottimismo.
Isaac Asimov nacque il 2 gennaio 1920 a Petroviči, in Russia, da Anna Rachel Berman e Judah Ozimov, che emigrarono negli Stati Uniti pochi anni dopo, stabilendosi nella parte est di New York, a Brooklyn.
Il padre di Isaac gestiva un negozio di giornali e caramelle e il figlio cominciò a interessarsi agli affari di famiglia, ma fin da subito manifestò un interesse per l’arte dello scrivere.
Entrato alla Columbia University; Asimov conseguì il Bachelor of Science nel 1939, poi ottenne il dottorato di ricerca e la laurea magistrale nello stesso campo e nel 1949 iniziò un periodo di lavoro presso la Boston University School of Medicine, dove fu assunto come professore associato di biochimica nel 1955, per poi diventare professore universitario solo verso la fine degli anni Settanta.
Nonostante le impeccabili credenziali accademiche Isacc aveva un profondo interesse per la scrittura, pubblicò numerose opere di ricerca e di divulgazione scientifica, ma è noto soprattutto per i racconti e i romanzi di fantascienza tecnologica.
Il primo racconto di Asimov, Naufragio al largo di Vesta, fu pubblicato sulla rivista Amazing Stories nel 1938 e nel 1950 pubblicò il romanzo Paria dei cieli, il primo di una serie di titoli che sono parte della storia della fantascienza, come Io, Robot (1950), una raccolta di racconti sulle relazioni tra gli esseri umani e i prodotti tecnologici, con le note tre leggi della robotica.
Nel 1951 lo scienziato pubblicò Cronache della galassia, sulla fine dell’Impero Galattico e presentò il metodo statistico per prevederne gli esiti, conosciuto come psicostoria, poi uscirono Il crollo della galassia centrale (1952) e L’altra faccia della spirale (1953) che introdussero la figura del Mulo, mutante dotato di poteri straordinari che riesce a mettere in difficoltà l’Impero e la Fondazione.
Poi Asimov nel 1952 pubblicò le Correnti dello spazio, nel 1953 l’antologia La terra è abbastanza grande, nel 1959 Nine Tomorrows, nel 1960 Il regno del sole, nel 1964 Il secondo libro dei robot e nel 1972 Neanche gli dei, dove dava una forte tensione narrativa a una materia scientifica.
Ma Isaac Asimov scrisse libri su soggetti come l’astronomia, la biologia, la matematica, la religione e la biografia letteraria, tra i quali il giallo Rompicapo in quattro giornate (1976), Opus 200 (1979), l’autobiografia In Memory Yet Green (1979) e In joy still felt (1980).
Durante la sua lunga carriera, Asimov ha vinto diversi Premi Hugo, conferiti durante la World Science Fiction Convention, e vari Premi Nebula, attribuiti dalla Science Fiction and Fantasy Writers of America, oltre a molti riconoscimenti da parte d’importanti istituzioni scientifiche.
Isaac Asimov morì a New York il 6 aprile del 1992, all’età di 72 anni, a causa di un cedimento del cuore e dell’insufficienza renale, come conseguenza dell’Aids, contratto a causa di una trasfusione di sangue durante un intervento chirurgico di bypass.
