La borsa più costosa al mondo è di Hermès

La borsa, per le donne un vero oggetto del desiderio…

La Birkin di Hermès ha un nuovo record, infatti una rarissima limited edition della borsa, parte della collezione SoBlack, lanciata dall’ex direttore creativo Jean Paul Gaultier nel 2010, è stata venduta all’asta da Christie’s Hong Kong per 208.000 dollari, l’equivalente di 1.625 milioni di dollari di Hong Kong.

Nel 2016 Christie’s aveva già venduto un’edizione speciale per 300.168 Dollari, battendo ogni record per una borsa.

La sua valutazione era quattro volte più bassa della cifra raggiunta, dettaglio che interessato i tantissimi offerenti provenienti da ben 20 paesi nel mondo.

L’ultimo record della Birkin di Hermès risale a un anno fa, e riguardava sempre il modello SoBlack del 2010 in coccodrillo, venduto a 175.000 dollari, cioè 1.375 milioni di dollari di Hong Kong.

E pensare che il marchio Hermès in origine, e per molti anni dopo la sua fondazione, non aveva nulla a che fare con il lusso e ideava l’equipaggiamento da equitazione.

Thierry Hermès iniziò la sua carriera da un piccolo artigiano a Pont-Audemer, in Normandia e nel 1837 si trasferì a Parigi per avviare un’azienda per la produzione di bardature, selle e altre attrezzature per l’equitazione.

Il cuoio e la seta i materiali più usati da Hermès, oggi compresi nella collezione del Prêt-a-Porter con la borsa Birkin, uno dei best seller di sempre della maison Hermès, nata da un incontro causale in un volo Parigi-Londra del 1984 tra l’attrice Jane Birkin e Jean-Louis Dumas, al tempo stilista di Hermès.

Durante l’incontro Birkin parlò delle difficoltà di avere una borsa che fosse elegante, spaziosa, funzionale e pratica allo stesso tempo, per portare anche gli oggetti della piccola figlia Lou (Doillon),

Cosi Dumas abbozzò la borsa ideale su un pezzo di carta.

In base alla descrizione fece realizzare il prototipo di quella che diventerà un vero e proprio mito, ancora adesso prodotta come alle origini.

La Birkin è fondamentalmente una borsa da giorno. Presenta due manici e non ha la tracolla, quindi si porta solo a braccio, anche se non è propriamente leggerissima.

Si può chiudere inglobando i manici anteriori nella chiusura e girando la rondellina negli appositi spazi delle fascette laterali. Ma di fatto si porta sempre aperta, per cui l’immancabile lucchetto diventa solo un prezioso decoro, come un vero status-symbol di un oggetto già iconico di suo.

Servono dalle 30 alle 40 mani per fabbricarne una, richiedendo dalle 18 alle 48 ore di lavoro di un unico artigiano.

E quando vengono realizzate, godono di una lista d’attesa che si aggira sui 22/24 mesi. Vengono assemblate con le pelli più pregiate del mondo, composte artigianalmente, una ad una.

I pellami più popolari sono di origine bovina: Togo, Clemence, Fiord e Epsom. Antigraffio, troviamo: Calf Box, Chamonix, Barenia e Chevre (quest’ultima pelle di origine caprina e ultra leggera).

Infine, le costosissime pelli di coccodrillo, struzzo e lucertola. A questi classici si affiancano poi altri materiali (come la tela) magari meno pregiati, ma sempre affascinanti.

Le misure principali (lunghezza della base) sono: 25 cm, 30 cm, 35 cm, 40 cm, 42 cm e 45 cm. Ma i modelli sono davvero tanti, dalle più mini fino a quelle che di fatto sono dei veri e propri borsoni da viaggio.

Ogni stagione la Maison del lusso francese, propone una selezione di nuovi colori, così nel tempo la collezione si è arricchita d’innumerevoli sfumature e combinazioni cromatiche. I colori delle Birkin Hermès vengono divisi in macro gruppi: i gialli, gli arancioni, i rossi, i rosa, i blu e i verdi. E poi ci sono i neutri: i grigi, i beige e i marroni.

La Birkin vede i suoi prezzi partire dai 7000 mila euro in su, ed è considerata anche come un investimento tra i più redditizi degli ultimi anni. La sua rivalutazione supera quelle di una casa, di un collier d’oro o di un pacchetto di azioni.

Le Birkin di Hermès si conservano chiuse nelle loro borse di cotone per la vita, e vengono prese coi guanti bianchi affinché non si rovinino, un bene da custodire gelosamente e curare.

Ci sono poi degli esemplari rari, prestigiosi (e decisamente esagerati), pezzi unici che valgono come un bilocale in centro. Come l’Himalaya Niloticus del 2008, una Birkin di coccodrillo con dettagli in oro bianco 18k e diamanti, che solo qualche tempo fa è stata venduta all’asta da Christie’s per la bellezza di 217mila dollari diventando la borsa più costosa mai venduta all’asta in Europa.

La Birkin è un oggetto di lusso assoluto, e il modello So-Black è la punta di diamante di questa collezione, tanto da creare delle vere e proprie collezioniste e addict,  tra le vip come Victoria Beckham che ne possiede un numero indefinito.

A differenza della sorella maggiore e datata Kelly, la Birkin Hermès ha conosciuto sin subito un successo senza precedenti: è stata citata in numerosi film e serie TV (tra cui Sex and the City e Gossip Girl), ma anche nel brano Déjà vu di Jay-Z e Beyoncé e nel video Give It 2 Me di Madonna.

In libreria e in rete si trovano inoltre diversi libri dedicati a questa borsa iconica e preziosa.

Riccardo Reina

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